Nel convegno di giovedi presentati i dati sul turismo e sul web. Gazzani: “Abbiamo dato un taglio imprenditoriale alla cultura”. Capponi: “Preferisco un Tuttoingioco annuale”
Tuttoingioco più famoso di Mastro Lindo. Un confronto che fa sorridere, quello presentato durante la “lezione sul fenomeno dell’estate 2009” di ieri presso una sala convegni di Banca Marche gremita da tanti studenti di Scienze del Turismo e altrettanti spettatori. Eppure a guardare i rank collezionati sul più importante motore di ricerca in Internet è così: marchi internazionali presi ad esempio come Mastro Lindo, Scottex, sono stato surclassati nella popolarità su Google, dove Tuttoingioco vale quasi quanto il Festival della Filosofia di Modena e quello della Letteratura di Mantova che esistono da dieci anni e più di ogni altro fenomeno culturale marchigiano.
“Non ci credeva nessuno”, ha detto con un sorriso il presidente della Fondazione Carima Franco Gazzani, citando il ristretto manipolo di sponsor guidato dalla Clementoni che hanno sostenuto la manifestazione fin dall’inizio. “Ma con il taglio imprenditoriale che abbiamo saputo dare all’evento siamo riusciti a creare un fenomeno di successo”, dice ancora Gazzani. Un successo che fa di Tuttoingioco oggi una manifestazione molto ambita. Gazzani si gode il successo e cita tra gli altri il direttore artistico della Biennale, il professor Evio Hermas Ercoli, “un fuoriclasse che ha affiancato una squadra già vincente, ma con la quale volevamo vincere lo scudetto”.
Un risultato che il vicesindaco Marinelli si tiene stretto e chiama “successo politico”, perché ha messo in luce l’opera di recupero della Città Alta, e la volontà di essere città di riferimento dell’estate. In questo Marinelli è supportato dalla ricerca condotta dalla Iiris, che ha quantificato in oltre duemilacinquecento turisti provenienti da fuori Regione e portati a Civitanova dal richiamo di Tuttoingioco. Per questo, a conclusione del suo interevento Marinelli non parla della Fondazione Carima, in quanto finanziatore della Biennale, ma di “matrimonio” tra Civitanova e Fondazione, tanto per sottolineare il legame tra Biennale e città, che gli amministratori vogliono inscindibile. Con un sorriso Gazzani ripete che la decisione sulla prossima città ospite di Tuttoingioco verrà ufficializzata nel 2010, dopo la quarta edizione di Herbaria. “La Biennale”, ammette lo stesso Gazzani, non era nata per Civitanova, “ma per dare vigore ad una città che già ospitava una manifestazione di grande livello”. Non dice altro il presidente, “il resto è storia”, conclude lasciando ai ricordi dei presenti gli echi delle polemiche dello scorso anno. Intanto Tuttoingioco gli ha svelato il vero volto della Città alta, sulla quale aveva più di una perplessità al momento della scelta.
Abbiamo già molti imitatori ha detto il direttore artistico Ercoli, chiamando a relazionare tutti i collaboratori di Tuttoingioco. La mission è stata raggiunta. “Creare un evento che si sviluppasse nel lungo periodo in un luogo strategico ed esteticamente rappresentativo del territorio”, erano gli obiettivi della Fondazione. Due le stelle polari seguite dal professor Ercoli nell’ideazione, il festival dei due mondi di Spoleto e il festival della filosofia di Modena. Insinuandosi nelle lacune e nelle peculiarità di questi punti di riferimento, Tuttoingioco è diventato egli stesso punto di riferimento, con il suo carattere di work in progress e di connubio tra parterre di grandi nomi di livello nazionale e di eccellenze intellettuali del territorio. Con la sua strategia comunicativa vincente.
Le conclusioni sono state affidate al presidente della Provincia Franco Capponi che ha definito la Biennale “la migliore pubblicità della nostra Provincia” perché con Tuttoingioco a differenza dei manifesti e delle pubblicità “abbiamo un oggetto che si rinnova e che costringe il turista ha venire più volte nelle Marche facendo anche da attrazione per tutte le altre ricchezze del nostro territorio”. “Infine – ha chiuso Capponi – se il direttore artistico Ercoli me lo chiede mi permetto di esprimere un parere fra annuale e biennale.” “Certo – ha dichiarato il Presidente della Provincia – che io preferisco un Tuttoingioco annuale perché un investimento di questo tipo si disperde se non rinnovato ogni anno“.
Pubblicato da tuttoingioco