Musicultura e Nero Wolfe aprono il sesto weekend di Tuttoingioco.

13 agosto 2009

Musicultura torna a Tuttoingioco per aprire con una nuova produzione il sesto weekend della Biennale, in attesa della notte bianca di musica e poesia in programma per domani (sabato).

Ricordar Cantando“Ricordar cantando” è il titolo dello spettacolo che oggi (venerdì) ripropone il successo già riscosso quando nel secondo finesettimana il teatro Annibal Caro non riuscì a contenere nemmeno la metà degli spettatori accorsi a Tuttoingioco per ascoltare Piero Cesanelli e la Compagnia.

“Lo spettacolo che abbiamo prodotto per il Ferragosto di Tuttoingioco – spiega il patron Cesanelli – presenta numerose novità rispetto alla prima messa in scena. Il cammino è sempre quello della società italiana attraverso la canzone, tuttavia la piazza e un palco come quello che vedrete venerdì e domenica daranno ancora più spazio alle immagini di Andrea Pompei e alle luci di Allì Caracciolo.”

“I miei testi e quelli di Carlo Latini vanno nella stessa direzione di Tuttoingioco – prosegue il direttore artistico -. Mettere insieme spettacolo, musica, letteratura e società. Cercherò di far rivivere quegli anni attraverso le canzoni che hanno caratterizzato i momenti più belli di ognuno di noi: da Yesterday a la Bambola, da Stand By Me a Bang Bang”. Appuntamento, con ingresso libero, in piazza delle Libertà dalle ore 22.00. La seconda parte dello spettacolo sarà proposta domenica.

Piazza in musica e Chiostro di Sant’Agostino interamente dedicato ai numeri con l’allestimento curato dall’Università di Camerino e dal professor Carlo Toffalori, il cui libro “Il matematico in giallo” è anche l’oggetto della conferenza che inaugura il Festival della Matematica. Il via alle ore 21.30 con Toffalori intervistato da Robert Ghattas sulle connessioni fra letteratura investigativa e numeri, da Nero Wolfe a Sherlok Holmes. Da questo venerdì inoltre per tre sere il chiostro di Sant’Agostino si anima con cinque nuove postazioni dell’Università di Camerino: le animazioni e gli esperimenti de “La valigia della matematica”,  le mostre “Matematica e Letteratura” e “Matematica in giallo”, la rassegna di telefilm del genere investigativo-poliziesco “I tele-classici”, per finire con “Matematica da 4 soldi”, giochi e dimostrazioni con materiali poveri.

Matematica anche al cortile della pinacoteca dove con l’Università di Bologna si parla de “La Terra appiattita” per capire a quale scopo l’uomo ha cominciato a riprodurre l’ambiente in cui vive e quando la matematica ha fatto il suo ingresso nella cartografia. Un viaggio storico  dalle prime mappe che l’uomo ha cominciato a disegnare fino al satellite dei giorni nostri.

Alle 22.30 torna Domenica Vernassa al cortile del’ex Liceo Classico con il suo “Amico Fragile”, omaggio a Fabrizio De André nel decennale della morte, mentre alle 23.00 al il caffè scientifico Ennio Monachesi parla di numeri con “Le chiavi della mente” e i suoi ormai consueti giochi di memoria con i quali riesce a ricordare serie di oltre cento parole associandole alle cifre.

Come ogni sera dalle 19.00 infine sono aperte le cinque grandi mostre e il Laboratorio Creativo Clementoni e dalle ore 21.00 all’ex liceo classico il Laboratorio della Mente.

VENERDI, 14 AGOSTO 2009

Ore 21.30 – Chiostro di Sant’Agostino
ROBERT GHATTAS INTERVISTA CARLO TOFFALORI
Matematica in giallo

Dalle ore 22.30 – Chiostro di Sant’Agostino
LA VALIGIA DELLA MATEMATICA
Animazioni ed esperimenti per tutti
I TELE-CLASSICI
Rassegna di classici telefilm del genere investigativo-poliziesco e cartoni animati sulla matematica
MATEMATICA DA 4 SOLDI
Giochi e dimostrazioni con materiale povero
MATEMATICA E LETTERATURA
Esposizione di citazioni di autori che descrivono il loro rapporto con la matematica
MATEMATICA IN GIALLO
Esposizione di libri gialli con contenuto matematico

Ore  22.00 – Piazza della Libertà
MUSICULTURA PRESENTA
Ricordar cantando, canzoni e canzonette. I parte
PIERO CESANELLI E LA COMPAGNIA

Ore 22.30 – Giardino ex liceo classico
DOMENICA VERNASSA
Amico fragile

Ore 22.30 – Cortile della pinacoteca
GIARDINO DELLA SCIENZA
La Terra appiattita

Ore 23.00 – Mensa di Sant’Agostino
ENNIO MONACHESI
Le chiavi della mente


Tuttoingioco. Secondo weekend tutto esaurito. La piazza non basta a Odifreddi.

20 luglio 2009

Era chiaro già da metà settimana che il chiostro di Sant’Agostino (400 posti) non avrebbe potuto contenere tutti gli spettatori che avevano telefonato per la conferenza di Piergiorgio Odifreddi. Ma che i mille e cento posti a sedere allestiti in Piazza della Libertà non sarebbero bastati era al di là di ogni previsione.

Piazza della Libertà gremitaAlle 21.20 di sabato gli operai del Comune di Civitanova Marche erano al lavoro per portare altre sedie in piazza. Tuttavia a pochi minuti dall’inizio della conferenza si è capito che tanti avrebbero dovuto restare in piedi. E così è stato, senza però che i motivati spettatori della Biennale si lamentassero.

Così sabato Odifreddi e il piano di Cinza Pennesi hanno intrattenuto per quasi due ore una piazza silenziosissima, concentrata ad ascoltare come la musica possa essere matematica e come una melodia si possa scomporre e ricomporre secondo ogni criterio: anche attraverso il teorema di Pitagora.

Non solo Odifreddi ha fatto centro. Pienone alle 19.00 per la conferenza di Enrica Bonaccorti che è poi restata alla Biennale per l’intera serata visitando il laboratorio Clementoni colmo di bambini, le performance di Marco Di Stefano e Rodolfo Craia e il caffè letterario dove una coda di persone fuori dalla porta fino all’una di notte ha accompagnato la performance di Serena Granatelli.

Altro mattatore della serata è stato Piero Cesanelli che ha registrato il sold out per l’anteprima nazionale di “Ricordar cantando canzoni e canzonette”. È servito il servizio d’ordine per contenere gli spettatori che purtroppo non trovavano posto nel Teatro Annibal Caro già a mezz’ora dall’inizio dello spettacolo. All’apertura delle porte del teatro, alle 21.30, una folta folla era in attesa di prendere posto. Poco dopo le 22.00 la magia delle note di “Aprite le finestre” ha dato il via ad un emozionante viaggio fatto di nostalgia e di alcune delle canzoni principali che hanno scritto la storia

della musica italiana e mondiale: senza dimenticare il contesto musicale di partenza qui rappresentato da una primaverile “Aprite le finestre” e un memorabile “Vecchio scarpone”, lo spettacolo ha spaziato dalle spensierate melodie di “Que serà serà” a quelle più ballerine-rock’n’roll di brani come “Little darling” e “Diana”.

Cesanelli ha messo in scena un percorso che ha fatto rivivere l’atmosfera effervescente e rivoluzionaria degli anni ‘50 e ‘60, attraverso l’uso di immagini video e fotografiche di quegli anni, selezionate e montate da Andrea Pompei, grazie alle voci narranti degli attori Giulia Poeta e Maurizio Marchegiani e soprattutto attraverso quelle “canzoni e canzonette” che hanno segnato un’epoca. Ad eseguirle, sul palco al fianco di Cesanelli, una “Compagnia” di musicisti e vocalist che il patron di Musicultura ha saputo scovare e unire come solo un grande direttore sa fare: Adriano Taborro (chitarre, violino, mandolino), Paolo Galassi (basso, chitarre, mandolino, slide guitar), Kasta (voce, chitarra, armonica), Riccardo Andrenacci (percussioni), Alessanda Rogante (voce, chitarra), Valentina Guardabassi (voce), Elisa Ridolfi (voce), Giulia Mattutini (voce), Francesco Caprari (voce), El Chopas (voce, chitarra), Marumba (tastiere, keyboard). La regia luci è firmata Allì Caracciolo.

Dato il successo, il Comune di Civitanova Alta e gli organizzatori di “Tutto in gioco” hanno richiesto a Piero Cesanelli di replicare e la nuova data è stato concordata per il 16 agosto alle ore 21.30, probabilmente in piazza.


Tuttoingioco, si chiude il primo week end. Migliaia le presenze nella cittadella dell’arte.

12 luglio 2009

Migliaia le presenze, agli spettacoli, alle mostre, presso i laboratori e le degustazioni, che sono state letteralmente prese d’assalto.

Giordano Bruno Guerri al ChiostroQuesto, il bilancio del primo week end dedicato all’arte di tuttoingioco, la Biennale di arte cultura e società pensata dalla Fondazione Cassa di Risparmio della provincia di Macerata per il borgo antico di Civitanova Marche. Un bilancio sontuoso, che ha superato anche la prova maltempo nella serata d’inaugurazione.

Fortunatamente solo il giorno d’esordio è stato funestato dalla pioggia e stravolto nei programmi. Uno stravolgimento che ha permesso tuttavia ai due ospiti principali Oliviero Toscani e Achille Bonito Oliva di confrontarsi sull’arte in uno scenario irripetibile, la chiesa di San Francesco allestita con le opere dell’esposizione inedita “Razza Umana/Italia” di Toscani per tuttoingioco.

E’ andata meglio, dal punto di vita meteorologico per le giornate successive che hanno visto succedersi sul palcoscenico presso il chiostro di Sant’Agostino, Oliviero Beha, nella splendida serata di sabato e Giordano Bruno Guerri, ieri sera. Entrambi gli incontri hanno richiamato una folla davvero imponente. E mentre Beha ha tenuto il pubblico in pugno per oltre due ore parlando dei “nuovi mostri” della contemporaneità, con ampie incursioni tragicomiche sull’attualità sociale e politica del Belpaese, Giordano Bruno Guerri ha intrattenuto il pubblico con una performance davvero unica, tra conferenza e spettacolo, su Tommaso Marinetti, in occasione del centenario del manifesto futurista.

Gli ospiti principali, e probabilmente più noti al grande pubblico, hanno sicuramente fatto da traino alla Biennale, ma la cittadella dell’arte così come concepita dal presidente della Fondazione Carima Franco Gazzani, e alla quale hanno lavorato con grande spirito di squadra i collaboratori della Fondazione in sinergia con gli operai del comune di Civitanova Marche, ha fatto essa stessa da traino, accogliendo in un’atmosfera unica turisti, curiosi e appassionati, che hanno apprezzato tutte le postazioni e gli angoli allestiti per la Biennale.

Basti pensare che al Caffè letterario, che ha visto protagonisti in queste tre serate d’apertura, i giochi del Ristor@mente, La tenda dello Zingaro di Antonio Malagrida e la presentazione dell’ultima fatica letteraria del giornalista Rai Giancarlo Trapanese, è stato necessario il servizio d’ordine per filtrare l’ingresso tanto letteralmente preso d’assalto dal pubblico.

Molto apprezzate sono state anche le mostre permanenti, che si dispiegano per l’intera durata dell’evento, ma anche le rassegne di teatro, di musica leggera, di classica e jazz. Poi ancora i laboratori scientifici e creativi e il giardino della scienza, che hanno preso il via nella serata di sabato in collaborazione con i diversi partner della Biennale.

Ora l’attesa si sposta al prossimo fine settimana, che si vuole dedicato alla musica, o meglio a tre aspetti della musica: “La filosofia del Don Giovanni” con Umberto Curi, “La matematica e la musica” con Piergiorgio Odifreddi e infine “L’arte e la musica” con Philippe Daverio. Ma ci sarà spazio anche per il pianoforte di Cinzia Pennesi, per “La lontananza” di Enrica Bonaccorti e per la prima parte dello spettacolo del direttore artistico di Musicultura Piero Cesanelli, che venerdi porterà a tuttoingioco il suo “Ricordar cantando canzoni e canzonette”.


Musicultura non si ferma e torna a Tuttoingioco.

1 luglio 2009

Smaltito lo stress e carichi per il bel risultato ottenuto, Musicultura non si ferma e torna in scena a tuttoingioco, la biennale di arte pensiero e società organizzata dalla Fondazione Carima, in collaborazione con il comune di Civitanova Marche.

Piero CesanelliPer due week end consecutivi, due produzioni targate Musicultura animeranno lo spazio spettacoli della Biennale di Civitanova Marche Alta.

Protagonista il patron della manifestazione Piero Cesanelli, che con i suoi spettacoli “Ricordar cantando, canzoni e canzonette”, in programma sabato 18 luglio alle 22.30, e “Protestar cantando, canzoni e canzonette”, previsto per sabato 25 luglio, sempre a partire dalle 22.30, intende ripercorrere i fatti di cronaca e gli stravolgimenti sociali avvenuti nell’arco di venti anni, dal 1951 al 1971, attraverso quel particolare filtro magico che è la musica, o meglio la canzone e la canzonetta.

“Il tema essenziale è quello di rivivere quegli anni attraverso le canzoni – sottolinea lo stesso Cesanelli – perché queste hanno caratterizzato i momenti più belli e quelli meno belli di ognuno di noi, come una sorta di colonna sonora della nostra vita”.

Sul palco dello “spazio spettacoli” allestito nel vecchio borgo di Civitanova Alta sarà “La Compagnia”, formata da tredici musicisti, quattro violinisti e due narratori, a riproporre pezzi storici, da Yesterday a la Bambola, da Stand By Me a Bang Bang, “con arrangiamenti nuovi, che rendono merito delle stesure originali”, spiega ancora il direttore artistico di Musicultura.

A supporto dei 58 brani proposti e della linea narrativa, alcuni contributi video documenteranno i momenti cruciali dei venti anni messi sotto la lente d’ingrandimento di Cesanelli. Una lente d’ingrandimento che vuole il ventennio dal 1951 al 1971 diviso in due parti: quella del “Ricordar cantando”, con una panoramica delle canzoni dall’immediato dopoguerra fino agli anni del benessere economico, che andrà in scena nel secondo week end di tuttoingioco dedicato alla musica. Ben diversa da quella della grande trasformazione sociale e culturale avvenuta negli anni intorno al 1968, che prende il titolo del “Protestar cantando”, e che viene proposta il 25 luglio nel week end di tuttoingioco dedicato alla politica.

“Ho voluto mettere al centro della scena, nel ruolo di protagonista, la canzone”, conclude il direttore artistico di Musicultura, che per i giochi di luce potrà contare sulla collaborazione della light designer Allì Caracciolo, “perché la canzone è da sempre la forma d’arte che accende le menti e i cuori di chi la ascolta”.


Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.