ADRIANA CAVARERO INTERVISTATA DA ANTONIO GNOLI
Filosofe in gioco
Tuttoingioco
Civitanova Marche Alta (Mc), 6 settembre 2009
Adriana Cavarero “Filosofe in gioco” a Tuttoingioco.
7 settembre 2009Sergio Givone”Filosofi in gioco” a Tuttoingioco.
7 settembre 2009SERGIO GIVONE INTERVISTATO DA ANTONIO GNOLI
Filosofi in gioco
Tuttoingioco
Civitanova Marche Alta (Mc), 6 settembre 2009
A Pensieroingioco il ricordo di Franco Volpi.
7 settembre 2009
Pensieroingioco, il Festival della Filosofia di Civitanova Marche ha reso il suo saluto doveroso a Franco Volpi, il filosofo vicentino scomparso tragicamente il 15 aprile 2009, traduttore e curatore delle opere di Gadamer, Schopenauer, Carl Schmitt, Rosa Luxemburg e Heidegger, di cui è stato, probabilmente, il massimo interprete italiano, specialista del pensiero tedesco e della tradizione aristotelica. Volpi avrebbe dovuto partecipare come ospite alla tre giorni di Filosofia che ha chiuso la Biennale di Civitanova Marche con Cacciari, Vattimo, Giorello, Marramao e tutti i più grandi filosofi italiani.
Sul palco allestito in piazza della Libertà, il filosofo Umberto Curi e il giornalista Antonio Gnoli hanno ricordato Volpi con commozione e profonda stima.
“Nel 1971 – ha detto Curi – si presentò all’Università di Padova per sostenere con me l’esame di Storia della filosofia moderna e contemporanea. Mi colpì il rigore con il quale riuscì ad intavolare un dialogo di grandissimo spessore culturale, che rivelava una competenza filosofica straordinaria. A distanza di venti anni, andò ad occupare quella stessa cattedra. In Volpi era presente una professionalità in grado eccelso; il suo era un lavoro universitario senza punti esclamativi ed enfasi, all’insegna di impegno e serietà. Non sono stato maestro di Volpi – ha concluso Curi – ma mi è stato maestro col suo esempio per tante cose importanti”.
Parole riprese da Antonio Gnoli che ha definito Volpi un amico importante, sottolineando il senso dell’amicizia come un dono gratuito che ci viene dato senza decidere. Franco – ha detto Gnoli – è stato soprattutto un traduttore (parlava perfettamente cinque lingue), anche se la sua inquietudine negli ultimi anni era quella di sganciarsi da questa definizione nella quale veniva identificato. Ma resta di lui un’idea di traduzione come metodo e stile di vita, come un creare ponti tra lingue diverse. E costruire ponti significa cercare di capire cosa ci sia oltre il confine. E’ la traccia più bella che ci ha lasciato e dalla quale ciascuno di noi può ripartire con quel senso di gratitudine che abbiamo ogni volta che abbiamo di fronte una persona eccezionale”.
Volpi è stato poi ricordato anche da Gianni Vattimo, protagonista della lectio magistralis di ieri, e dai molti amici presenti che lo hanno salutato con un caloroso applauso.
Si termina con un poker d’eccezione: Givone, Cavarero, Matassi e Giorello.
6 settembre 2009Tuttoingioco volge al termine.
Oggi chiude con un poker d’eccezione: Sergio Givone, Adriana Cavarero, Elio Matassi e Giulio Giorello. Poi il jazz Massimo Donà Quintet, la classica dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana e il cinema di Ingmar Bergman.
Si parte anche oggi (domenica) a mezzogiorno con Antonio Gnoli che nella Chiesa di San Francesco intervista Sergio Givone, ordinario di Estetica alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze. Il pomeriggio è dedicato alle filosofe con l’intervista di Gnoli ad Adriana Cavarero dell’Università di Verona. Alle 17.00 invece, in piazza della Libertà, il jazz del Massimo Donà Quintet incontra di nuovo la filosofia. Dopo Giorello, oggi è la volta di Elio Matassi, professore ordinario di Filosofia della storia.
Il divertissment musicale-filosofico precede la lectio magistralis di Giulio Giorello alle 18.00 nella piazza della Libertà.
La serata di Pensieroingioco, ultima serata del Festival, si sviluppa ancora tra musica e cinema.
Il jazz di Domenica Vernassa, che nel giardino dell’ex liceo classico presenta il suo nuovo album “U me mundu” con sonorità acustiche che attingono dalla tradizione popolare, mentre alla chiesa di Madonna Bella, l’insolito itinerario di musica classica arriva al capolinea con Annamaria Morresi, Arnaldo Giacomucci e Adriana Formato.
Gli ultimi due appuntamenti di questa estate 2009 con l’arte, la cultura e la società sono quello il concerto della FORM in Piazza della Libertà e con il cineforum filosofico che si trasferisce al teatro Annibal Caro dove Umberto Curi presenta “Il settimo sigillo”: il film dell’apocalisse con la partita a scacchi del cavaliere contro la morte, girato nel 1957 dal maestro Ingmar Bergman.
Infine spazio alla festa organizzata nel teatro tenda grazie allo sponsor Giessemme Service, al Presidente delle Fondazione Carima e al Sindaco di Civitanova Marche con i quali si brinderà alla Biennale 2009.
DOMENICA, 6 SETTEMBRE 2009
Ore 12.00 – Chiesa di San Francesco
Filosofi In Gioco
ANTONIO GNOLI , La Repubblica, intervista SERGIO GIVONE, Università di Firenze
Ore 16.00 – Chiesa di San Francesco
Filosofe in gioco
ANTONIO GNOLI, La Repubblica, intervista ADRIANA CAVARERO, Università di Verona
Ore 17.00 – Piazza della libertà
Concerto: I ritmi della creazione
MASSIMO DONÀ QUINTET CON ELIO MATASSI
Ore 18.00 – Piazza della libertà
Lectio magistralis
GIULIO GIORELLO, Università di Milano
Ore 21.30 – Piazza della libertà
ORCHESTRA FILARMONICA MARCHIGIANA
Omaggio a Mozart
Ore 21.30 – Piazza della libertà
Iride, cinema e filosofia
A CURA DI UMBERTO CURI ED ENRICO GHEZZI
interviene UMBERTO CURI
Ore 22.30 – Giardino della Scienza – Cortile della pinacoteca
MATEMATICA LEGGERA E TRASPARENTE
Ore 21.30 – Cortile ex Liceo Classico
DOMENICA VERNASSA
Presentazione nuovo album ‘U me mundu’
Ore 22.00 – Chiesa di Madonna Bella
Musica Classica
ANNAMARIA MORRESI
ARNALDO GIACOMUCCI
ADRIANA FORMATO
Ore 23.30 – Caffè letterario – Chiesa di San Francesco
CAFÉ PHILO
Un vino, un brano
Dalle 19.00 alle 24.00 – Ex liceo classico
LABORATORIO CREATIVO
LABORATORIO DELLA MENTE
Nicla Vassallo “Filosofe in gioco” a Tuttoingioco
5 settembre 2009ANTONIO GNOLI INTERVISTA NICLA VASSALLO
Filosofe in gioco
Tuttoingioco
Civitanova Marche Alta (Mc), 5 settembre 2009
Giacomo Marramao intervistato da Antonio Gnoli in “Filosofi in gioco”.
5 settembre 2009GIACOMO MARRAMAO INTERVISTATO DA ANTONIO GNOLI
Filosofi in gioco
Tuttoingioco
Civitanova Marche Alta (Mc), 5 settembre 2009
Tuttoingioco. E’ il giorno di Vattimo e Ferretti.
5 settembre 2009Dopo la conferenza di Massimo Cacciari e il cineforum di Enrico Ghezzi, oggi (sabato) è la volta di Gianni Vattimo e Dante Ferretti.
Si inizia come ieri alle ore 12.00 con l’intervista di Antonio Gnoli a Giacomo Marramao. La sede dell’incontro sarà definita a pochi minuti dal via perché le interviste mattutine stanno destando molto interesse tanto da rendere insufficiente la capienza della Chiesa di San Francesco (250 posti). In tal caso l’incontro si sposta al Teatro tenda.
Identico programma per il pomeriggio con Nicla Vassallo protagonista della serie Filosofe in gioco alle ore 16.00. Alle 17.00 invece, in piazza della Libertà, la musica incontra il jazz con il Massimo Donà Quintet arricchito da un elemento d’eccezione: il filosofo Giulio Giorello arrivato già ieri a Civitanova per assistere a tutto il Festival.
Alle 18.00 scocca l’ora della lectio magistralis. Il filosofo del sabato è Gianni Vattimo, filosofo torinese, e presidente della Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento europeo. Il premio Oscar Dante Ferretti arriva alle 21.15 in piazza della Libertà per il cineforum a cura di Umberto Curi ed Enrico Ghezzi. Ferretti commenterà con Umberto Curi il film Casinò di Martin Scorsese, Nastro d’Argento per la scenografia 1997.
Il programma serale degli intrattenimenti culturali della Biennale torna con un altro omaggio al Futurismo dopo quello di ieri (sabato) di Rodolfo Craia. Protagonista ne è Marco Pannaggi, figlio di Ivo, il cui dipinto “Treno in corsa” è uno dei quadri principali in mostra a Novecento. In uno spettacolo-intervista di Pierfrancesco Giannangeli diretto da Massimo Angelucci, Pannaggi leggerà gli scritti di suo padre con una scenografia realizzata da una performance di ballerini futuristi.
Al giardino della scienza torna la matematica alle ore 22.30. Alla stessa ora inizia il concerto dell’Unicam Jazz Quartet nel Chiostro di Sant’Agostino mentre nella Chiesa di San Francesco, alle ore 23.30 va in scena la seconda serata del caffè letterario con tutti i filosofi della giornata, organizzato da Lucrezia Ercoli.
Come ieri le navette anticipano l’inizio del servizio alle ore 16.00 mentre il servizio ristorante al Chiostro di Sant’Agostino è garantito sia a pranzo sia a cena da Ciabuscolo.it.
SABATO, 5 SETTEMBRE 2009
Ore 12.00 – Chiesa di San Francesco
Filosofi in gioco
ANTONIO GNOLI, La Repubblica, intervista GIACOMO MARRAMAO, Università di Roma 3
Ore 16.00 – Chiesa di San Francesco
Filosofe in gioco
ANTONIO GNOLI, La Repubblica, intervista NICLA VASSALLO, Università di Genova
Ore 17.00 – Piazza della libertà
Concerto: Ebbrezza e verità
MASSIMO DONÀ QUINTET CON GIULIO GIORELLO
Ore 18.00 – Piazza della libertà
Lectio magistralis
GIANNI VATTIMO, Università di Torino
Ore 21.15 – Piazza della libertà
Iride, cinema e filosofia
A CURA DI UMBERTO CURI ED ENRICO GHEZZI
Film: CASINÓ
INTERVIENE DANTE FERRETTI
Ore 21.30 – Cortile ex liceo classico
Intervista spettacolo
INTERVISTA CON PANNAGGI AL CENTRO
Ore 22.00 – Chiesa di Madonna Bella
Il violino racconta
BARBARA TORRESETTI E ADAMO ANGELETTI
Ore 22.30 – Giardino della Scienza – Cortile della pinacoteca
DIVERTIRSI CON LA MATEMATICA
Ore 22.00 – Chiostro di Sant’Agostino
UNICAM JAZZ QUARTET
Ore 23.30 – Caffè letterario – Chiesa di San Francesco
CAFÉ PHILO
Un vino, un brano
Dalle 19.00 alle 24.00 – Ex liceo classico
LABORATORIO CREATIVO
LABORATORIO DELLA MENTE
Cacciari a Tuttoingioco: “La filosofia appartiene alla piazza”.
4 settembre 2009Massimo Cacciari è stato protagonista della prima lectio magistralis di pensieroingioco, ultimo weekend della Biennale di arte cultura e società di Civitanova Marche.
Fra oltre duemila spettatori, la conferenza è iniziata in leggero ritardo per il protrarsi dell’applauditissimo concerto del Massimo Donà Quintet con le letture di Tiziano Scarpa, premio Strega 2009 che ha prodotto questo reading in esclusiva per Tuttoingioco. Nel frattempo Cacciari è stato anche protagonista di un simpatico set fotografico in cui il filosofo, insieme al presidente della Fondazione Carima, Franco Gazzani e al sindaco Massimo Mobili, è stato protagonista degli scatti del laboratorio di Oliviero Toscani per la mostra “Razza Umana”. I ragazzi di Toscani sarano alla Biennale anche domani permettendo ai tanti che non sono riusciti a farsi fotografare oggi di diventare protagonisti nelle foto del progetto “Razza Umana”.
Cacciari è salito sul palco insieme al direttore artistico Evio Hermas Ercoli e al curatore del weekend Umberto Curi parlando della filosofia come gioco serio. “È questa la mia missione sul palco di Tuttoingioco” ha dichiarato subito. “La filosofia appartiene alla piazza, a questa stupenda piazza – ha aggiunto -, perché il pensiero filosofico vuole fare chiarezza nelle forme della nostra vita. Guai a quel filosofo che non incontra la piazza”.
Quella di Cacciari è stata una meditazione filosofica intorno a questa enigmatica definizione platonica del filosofare. Nemmeno il più famoso pensatore italiano ha farcito il suo intervento di citazioni riportando il pensiero ad una dimensione quotidiana tanto da indicare come centro della sua conferenza “il problema più semplice e più radicale che riguarda la decisione di essere filosofi”.
Il tema centrale della giornata del Festival è stato l’interesse per le persone e il ritorno ai fatti. Da una filosofia astratta a una filosofia che riporta il pensiero nella vita quotidiana di ognuno. Una giornata che era iniziata fra Maurizio Ferraris e Roberta De Monticelli nel tentativo di colmare la lacuna del Novecento, secolo in cui – secondo i filosofi invitati al terzultimo giorno di Tuttoingioco - la riflessione filosofica era uscita dalla vita per farsi solo disciplina.
Oggi, è stato questo il messaggio la filosofia deve ritornare ad essere strumento concettuale e visivo che aiuti a capire come comportarsi nell’esperienza di tutti i giorni.
La prima delle interviste tra giornalismo e filosofia – il nuovo modello di incontro filosofico ideato da Tuttoingioco – era andata “in onda” alle 12.00 nella Chiesa di San Francesco a Civitanova Marche con l’intervista che Antonio Gnoli, giornalista di Repubblica, ha posto al filosofo Maurizio Ferraris dell’Università di Torino. Gnoli ha evidenziato come il “moltiplicarsi dei mezzi e delle informazioni permette di raggiungere tutti gli strati sociali”. Tuttavia secondo Ferraris questo fa sì che i fatti siano sempre meno importanti dei commenti. Spiegazioni, smentite, distinguo che coprono il fatto originario a favore delle dichiarazioni che seguono per giorni e giorni. Il rapporto quantitativo distorce la verità insomma. Per questo, secondo Ferraris, i giornalisti devono sempre avere uno scrupolo realistico. “Se alla base di chi emette il messaggio non c’è amore per la verità – ha concluso – parleremo sempre e solo di interpretazioni”.
Sull’indagine dei fatti ha ruotato anche l’intervista a Roberta de Monticelli nella quale sono stati trattati anche temi etici cercando di rispondere a domande quali “se esiste una distinzione tra bene e male” e “come si misura la libertà di decidere”. “Il relativismo non è tolleranza” ha detto la De Monticelli ma la dittatura di chi ha più potere per imporre le proprie idee. Anche secondo Roberta De Monticelli è necessario ritornare dall’interpretazione al pensiero pratico dei fatti.
Roberta De Monticelli intervistata da Antonio Gnoli per “Filosofe in gioco”.
4 settembre 2009ROBERTA DE MONTICELLI INTERVISTATA DA ANTONIO GNOLI
Filosofe in gioco
Tuttoingioco
Civitanova Marche Alta (Mc), 4 settembre 2009
Ferraris a Tuttoingioco: ai giornalisti serve “uno scrupolo realistico”
4 settembre 2009La prima delle interviste tra giornalismo e filosofia – il nuovo modello di incontro filosofico ideato da Tuttoingioco – è andata “in onda” ieri mattina nella Chiesa di San Francesco a Civitanova Marche con l’intervista che Antonio Gnoli, giornalista di Repubblica, ha posto al filosofo Maurizio Ferraris dell’Università di Torino.
Duecento persone, in uno scenario reso molto suggestivo dalle foto della mostra “Razza Umana” hanno ascoltato a mezzogiorno l’ex allievo di Vattimo e Gadamer che ha raccontato il proprio passaggio dall’ermeneutica all’ontologia: cioè dall’interpretazione ai fatti. Questa mutazione della filosofia di Ferraris ha spostato l’intervista di Gnoli sui temi dell’informazione e sul rapporto fra fatti e commenti.
Gnoli ha evidenziato come il “moltiplicarsi dei mezzi e delle informazioni permette di raggiungere tutti gli strati sociali”. Tuttavia secondo Ferraris questo fa sì che i fatti siano sempre meno importanti dei commenti. Spiegazioni, smentite, distinguo che coprono il fatto originario a favore delle dichiarazioni che seguono per giorni e giorni. Il rapporto quantitativo distorce la verità insomma. Per questo, secondo Ferraris, i giornalisti devono sempre avere uno scrupolo realistico. “Se alla base di chi emette il messaggio non c’è amore per la verità – ha concluso – parleremo sempre e solo di interpretazioni”.
Pubblicato da tuttoingioco 