Tuttoingioco: su Google è il più noto degli eventi delle Marche.

23 novembre 2009

Nel convegno di giovedi presentati i dati sul turismo e sul web. Gazzani: “Abbiamo dato un taglio imprenditoriale alla cultura”. Capponi: “Preferisco un Tuttoingioco annuale”

Tuttoingioco più famoso di Mastro Lindo. Un confronto che fa sorridere, quello presentato durante la “lezione sul fenomeno dell’estate 2009” di ieri presso una sala convegni di Banca Marche gremita da tanti studenti di Scienze del Turismo e altrettanti spettatori. Eppure a guardare i rank collezionati sul più importante motore di ricerca in Internet è così: marchi internazionali presi ad esempio come Mastro Lindo, Scottex, sono stato surclassati nella popolarità su Google, dove Tuttoingioco vale quasi quanto il Festival della Filosofia di Modena e quello della Letteratura di Mantova che esistono da dieci anni e più di ogni altro fenomeno culturale marchigiano.

“Non ci credeva nessuno”, ha detto con un sorriso il presidente della Fondazione Carima Franco Gazzani, citando il ristretto manipolo di sponsor guidato dalla Clementoni che hanno sostenuto la manifestazione fin dall’inizio. “Ma con il taglio imprenditoriale che abbiamo saputo dare all’evento siamo riusciti a creare un fenomeno di successo”, dice ancora Gazzani. Un successo che fa di Tuttoingioco oggi una manifestazione molto ambita. Gazzani si gode il successo e cita tra gli altri il direttore artistico della Biennale, il professor Evio Hermas Ercoli, “un fuoriclasse che ha affiancato una squadra già vincente, ma con la quale volevamo vincere lo scudetto”.

Un risultato che il vicesindaco Marinelli si tiene stretto e chiama “successo politico”, perché ha messo in luce l’opera di recupero della Città Alta, e la volontà di essere città di riferimento dell’estate. In questo Marinelli è supportato dalla ricerca condotta dalla Iiris, che ha quantificato in oltre duemilacinquecento turisti provenienti da fuori Regione e portati a Civitanova dal richiamo di Tuttoingioco. Per questo, a conclusione del suo interevento Marinelli non parla della Fondazione Carima, in quanto finanziatore della Biennale, ma di “matrimonio” tra Civitanova e Fondazione, tanto per sottolineare il legame tra Biennale e città, che gli amministratori vogliono inscindibile. Con un sorriso Gazzani ripete che la decisione sulla prossima città ospite di Tuttoingioco verrà ufficializzata nel 2010, dopo la quarta edizione di Herbaria. “La Biennale”, ammette lo stesso Gazzani, non era nata per Civitanova, “ma per dare vigore ad una città che già ospitava una manifestazione di grande livello”. Non dice altro il presidente, “il resto è storia”, conclude lasciando ai ricordi dei presenti gli echi delle polemiche dello scorso anno. Intanto Tuttoingioco gli ha svelato il vero volto della Città alta, sulla quale aveva più di una perplessità al momento della scelta.

Abbiamo già molti imitatori ha detto il direttore artistico Ercoli, chiamando a relazionare tutti i collaboratori di Tuttoingioco. La mission è stata raggiunta. “Creare un evento che si sviluppasse nel lungo periodo in un luogo strategico ed esteticamente rappresentativo del territorio”, erano gli obiettivi della Fondazione. Due le stelle polari seguite dal professor Ercoli nell’ideazione, il festival dei due mondi di Spoleto e il festival della filosofia di Modena. Insinuandosi nelle lacune e nelle peculiarità di questi punti di riferimento, Tuttoingioco è diventato egli stesso punto di riferimento, con il suo carattere di work in progress e di connubio tra parterre di grandi nomi di livello nazionale e di eccellenze intellettuali del territorio. Con la sua strategia comunicativa vincente.

Le conclusioni sono state affidate al presidente della Provincia Franco Capponi che ha definito la Biennale “la migliore pubblicità della nostra Provincia” perché con Tuttoingioco a differenza dei manifesti e delle pubblicità “abbiamo un oggetto che si rinnova e che costringe il turista ha venire più volte nelle Marche facendo anche da attrazione per tutte le altre ricchezze del nostro territorio”. “Infine – ha chiuso Capponi – se il direttore artistico Ercoli me lo chiede mi permetto di esprimere un parere fra annuale e biennale.” “Certo – ha dichiarato il Presidente della Provincia – che io preferisco un Tuttoingioco annuale perché un investimento di questo tipo si disperde se non rinnovato ogni anno“.


Tuttoingioco, una macchina perfetta.

9 settembre 2009

Una macchina organizzativa perfetta, nutrita dall’olio e dalla benzina della collaborazione e dello spirito di squadra, oltre che dal bagaglio di idee e di conoscenza messo in circolazione da tutti gli ospiti intervenuti.

Franco GazzaniUna metafora perfetta quella usata del direttore artistico della Biennale di arte, pensiero e società Tuttoingioco, per descrivere la manifestazione iniziata il 10 luglio e chiusa domenica scorsa a Civitanova Marche Alta.

E se la domanda che aleggia è quella ormai solita, Ercoli rilancia, “la questione di fondo non  è dove saremo tra due anni, ma come riusciremo a fare la manutenzione di questa macchina perfetta”.

Una macchina che ha impiegato circa sessanta persone nei nove week end che hanno accolto circa 100 mila visitatori. Ma al di là dei numeri, “Tuttoingioco è diventato un marchio, un brand, un patrimonio unico per questo territorio”, che ha voluto mettersi in gioco e far mettere in gioco gli ospiti della Biennale. “Centotrentasette grandi nomi della cultura che hanno partecipato, tutti, senza forfait dell’ultim’ora, con grande passione, ognuno come richiesto con un contributo originale attinente al tema del week end”. Questo è l’unico parametro di giudizio per valutare la credibilità che vanta la Fondazione Carima e quella acquisita con il lavoro svolto in questi tre mesi.

Tre mesi nei quali è stata data una risposta alla domanda di cultura, nei quali è stata portata la cultura in questa provincia, o meglio, “questa provincia è entrata nella cultura”, a far parte di quel “popolo della cultura” proveniente da tutta la regione Marche e da tutta Italia. “Forse è vero, non abbiamo portato questo popolo sotto l’ombrellone”, ha affermato Ercoli, “ma gli appassionati e i curiosi della Biennale si sono irradiati in tutto il territorio provinciale, cercando e trovando luoghi coerenti e affini alla lettura paesaggistica della cittadella dell’arte, negli agriturismi e nei bed and breakfast che arricchiscono l’offerta ricettiva della nostra provincia”.

Tuttoingioco è una realtà, “è nella storia” come dice il sindaco di Civitanova Marche Massimo Mobili. E anche se i risultati dell’Iris (ex Eurispes) arriveranno solo tra qualche giorno “in molti avvertono la nostalgia per questa manifestazione che ha riempito l’estate civitanovese” aggiunge il sindaco, il quale ha voluto commissionare l’indagine all’istituto statistico per capire la tipologia di appassionato che si è lasciato coinvolgere nell’evento civitanovese. “Eravamo partiti per un grande progetto e con grandi ambizioni, abbiamo creato  un fenomeno che ha premiato gli sforzi compiuti dall’amministrazione comunale in questi quattordici anni.

Quattrodici anni valorizzati oggi dalla scelta compiuta dalla Fondazione Carima presieduta da Franco Gazzani, il quale in conferenza stampa rispolvera la lettera spedita il 17 luglio 2008 al sindaco Mobili, nella quale chiedeva ospitalità per questo “festival del gioco”. Una lettera a cui il sindaco ha risposto “si” a scatola chiusa, e anche per questo oggi ripropone con maggior forza la candidatura della sua Città Alta per la prossima edizione.

Un’ambizione legittima a cui il presidente Gazzani risponde con chiarezza, “la destinazione della prossima edizione di Tuttoingioco verrà decisa la prossima estate, dopo Herbaria”. E proprio dall’altra biennale, ideata dalla Fondazione Carima e arrivata alla sua quarta edizione il presidente Gazzani parte per ringraziare lo staff guidato da Patrizia Mozzoni ormai rodato da quell’esperienza. Poi, certo, il segretario generale della Fondazione Carima Renzo Borroni e il direttore artistico della Biennale, “quel professor Hermas Ercoli che ho voluto in Fondazione e sul quale abbiamo investito molto”. Tuttoingioco non sarebbe stata quello che è stata senza Ercoli, senza la sua cultura, le sue idee e le sue frequentazioni, aggiunge Gazzani.

Ora bisogna far sedimentare le emozioni che questo lunghissimo festival ha suscitato nei frequentatori abituali, i quali  hanno scoperto un modo nuovo di vivere la cultura e la socialità. Con due certezze, “siamo riusciti a creare un evento di queste proporzioni in un periodo non facile per l’economia e quindi per le risorse a disposizione della cultura”, e proprio per questo “la prossima edizione di Tuttoingioco dovrà essere così come è stata fatta, senza ridurre il numero dei week end a tre”. Ma come ha detto il direttore artistico della Fondazione Ercoli, “dovremo essere in grado di aumentare il grado di originalità della proposta”.


Il direttore artistico Evio Hermas Ercoli: “Si è chiusa la biennale della tolleranza”.

8 settembre 2009

Siate uniti, esseri, a milioni! Che un solo abbraccio allaccia l’universo!

Evio Hermas ErcoliCon le parole di Schiller contenute nell’Inno alla gioia di Beethoven e nove colpi di mortaretto “si chiude un’esperienza unica, una Biennale di tolleranza, idee, crescita culturale, anche di scontro talvolta, ma sempre in un clima costruttivo, di confronto e di crescita fra gli uomini – ha detto il direttore artistico Ercoli salutando la piazza di Tuttoingioco – grazie Civitanova.”

Quella di ieri è stata una serata emozionante con lunghi saluti, ringraziamenti, premiazioni e anche un po’ di commozione. Ma tra tanti applausi anche notizie. Quella principale l’ha data il presidente della Fondazione, Franco Gazzani, “l’uomo che – sempre nelle parole di Ercoli – per primo ha voluto questa biennale e ci ha creduto più di tutti”. Gazzani sul palco, ringraziando l’organo d’indirizzo e i soci della Fondazione insieme al suo staff, Renzo Borroni e Patrizia Mozzoni, ha dichiarato: “mi impegno stasera e vi garantisco che nel 2011 ci sarà un’altra edizione di Tuttoingioco”.

Con lui sul palco sono saliti il sindaco di Civitanova Marche, Massimo Mobili, che ha consegnato una targa ricordo e “gratitudine da parte della città” al segretario della Fondazione, Renzo Borroni, al direttore artistico Ercoli e al direttore dei Teatri di Civitanova, Alfredo di Lupidio in rappresentanza di tutta l’organizzazione e della città di Civitanova Alta “che ha riservato al festival un’accoglienza ineguagliabile”.

C’è stato anche un momento di commozione da parte del direttore artistico Ercoli nel momento in cui ha salutato Alfredo Di Lupidio: “l’uomo dei sogni, l’unico organizzatore teatrale che riesce ogni sera a realizzare le idee del mattino”. Forse ad Ercoli erano già venute in mente le immagini di questi 90 giorni che poi gli spettatori hanno potuto vedere proiettate e sul palco e sui palazzi di Piazza della Libertà.

A pochi minuti dalla mezzanotte, terminato il concerto dell’orchestra Filarmonica Macerata diretta da David Crescenzi, il direttore dei Teatri ha infatti chiesto il buio e all’improvviso ha dato il via ad un video con le immagini di tutti i protagonisti della Biennale: l’inaugurazione con il vicepresidente della Camera Antonio Leone, la serata d’apertura con il presidente Gazzani insieme a Oliviero Toscani, Achille Bonito Oliva ai piedi della croce immaginifica nella mostra “Razza umana”, Oliviero Beha nel chiostro di Sant’Agostino, Giordano Bruno Guerri con il gilet futurista delle scuole civitanovesi, Enrica Bonaccorti insieme al direttore artistico Ercoli, Umberto Curi nell’ultima conferenza tenutasi a Sant’Agostino prima che il successo di pubblico obbligasse il trasferimento degli incontri in piazza. Quindi la piazza gremita per Piergiorgio Odifreddi, Philippe Daverio con l’immancabile papillon, Marcello Veneziani e Luca Telese nel weekend della politica, Bruno Gambarotta che firma il libro delle mostre, Antonio Caprarica, Paolo Crepet, Alberto Bevilacqua, fino ad arrivare alla marea umana del weekend del tango e del principe Emanuele Filiberto di Savoia. Poi di nuovo la cultura con Stefano Bartezzaghi, Flavio Oreglio, Enrico Vaime, Tito Stagno con Giancarlo Trapanese, Mario Tozzi mentre firma centinaia di libri, Giampiero Mughini e Cesare Paciotti, Debora Caprioglio sul palco dell’Annibal Caro, Vladimir Luxuria e Dario Vergassola nella serata di beneficenza pro Ail fino ad arrivare a questi giorni con Massimo Cacciari, Giulio Giorello, Gianni Vattimo e la sorpresa Dante Ferretti.

La serata poi si è conclusa nel teatro tenda con una festa offerta da Giessemme service alla quale sono intervenuti tanti ospiti a partire dal presidente della Provincia, Franco Capponi, che insieme alla sua giunta ha donato il concerto serale ricordando sul palco “il valore di Tuttoingioco che è la chiave di volta per valorizzare non solo la costa ma le strutture ricettive dell’interno, agriturismi e bed & breakfast, ambiti dal turismo culturale”. C’erano anche gli onorevoli Baldelli e Ceroni, i consiglieri regionali Brini e Pistarelli, tutta l’amministrazione civitanovese, il vicepresidente della Camera di Commercio Mario Volpini, gli sponsor della festa finale Angelo Michetti e Paolo Giustozzi e molti altri sostenitori della biennale dagli amministratori della Gesuelli & Iorio SpA, a Giampaolo Pellegrini fino a Sergio Mandorlini di Nerea. Come sempre si è brindato con i vini Fontezoppa: a Civitanova e alla prossima edizione.


La libertà nell’ultima giornata di Tuttoingioco.

7 settembre 2009

La libertà.  Come per incanto anche l’ultima giornata di Tuttoingioco e Civitanova Alta hanno tessuto un filo fra gli interventi dei tre ospiti tanto da fra collidere le tre conferenze su un minimo comun denominatore.

Giulio GiorelloE come venerdì si era ritrovato il significato della filosofia come strumento della vita quotidiana, così ieri si era parlato dell’agire pubblico, oggi i tre filosofi Givone, Cavarero e Giorello hanno guardato ciascuno a proprio modo alla libertà. Merito, ha detto il direttore artistico Ercoli “del clima che si è formato. Abbiamo creato una comunità di pensatori che hanno ricevuto molto da questa esperienza e da questo scambio di idee che poteva avvenire solo in una cittadella come Civitanova Alta e nel clima conviviale della provincia. I grandi confronti fra i filosofi non sono avvenuti sulle cattedre ma a tavola nel Chiostro di Sant’Agostino dove per tre giorni hanno pranzato e cenato insieme.”

Per Giorello, protagonista della lectio magistralis delle ore 18.00, la libertà è la vera essenza della filosofia. Nella sua conferenza il pensatore da tre giorni a Civitanova “per potermi confrontare con tutti i colleghi” ha risposto alla domanda “che cos’è la filosofia”. A questa domanda, ha detto Giorello, “ognuno può rispondere come vuole”. La sua definizione di filosofia è una definizione darwiniana. La filosofia “è un lungo ragionamento, contro la tirannia, anche degli stessi filosofi, uno strumento per la libertà”.

Al libero arbitrio si è riferito invece Sergio Givone nell’intervista mattutina con Antonio Gnoli nella quale è partito parlando del concetto di bene. “Il bene – ha detto il filosofo – non sappiamo cosa sia, è al di là dell’essenza. Non è l’uomo a costruirlo. L’uomo lo riconosce grazie alla sua libertà”. È proprio questa libertà che chiama l’uomo a rispondere di tutto. “Rispondo di tutto perché ci sono il bene e la libertà”.

Adriana Cavarero, paladina della libertà femminile, ha guardato alla libertà della rete internet e dopo aver ringraziato di essere in questa bellissima città e in questo clima di confronto diretto che sembra una rete fra filosofi e intellettuali, ha detto di essere “una convinta sostenitrice della rete”. La Cavarero ha scaldato una platea numerosissima che ha ascoltato anche le sue riflessioni sull’attualità: dalla tv alla figura della donna. “Mentre la tv è morta, i giovani si interessano di internet e di facebook”. “La rete spacca gli stereotipi di sottocultura e di genere – ha aggiunto -.” Non si è soffermata invece sulla domanda di Gnoli sulle vicende di gossip che hanno interessato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. “Molte donne – ha chiosato – non sanno opporsi forse per stanchezza a questo patriarcalismo ma la scommessa del femminismo vola più in alto”. “Io stessa – ha fatto un mea culpa – sono spesso spossata da questo rilancio verso il basso della qualità della discussione”.

I filosofi e gli intellettuali che hanno animato il Festival sono stati anche gli ultimi ospiti della cantina Fontezoppa e della poesia del caffè letterario condotto e organizzato da Lucrezia Ercoli, prima alla mensa di Sant’Agostino e poi al chiostro di San Francesco in questo ultimo weekend. “Ogni sera, il calice di vino ha permesso di sedimentare le provocazioni lanciate dai filosofi durante la giornata”, ha dichiarato Lucrezia elencando come in un flashback tutti i volti che si sono succeduti, da Massimo Donà a Giulio Giorello, fino a Matasso e Alessandro Tessori, che hanno scelto un verso tra i classici della filosofia, da Hegel a Spinoza e il viaggio è cominciato. “Si sono così sciolte le lastre di ghiaccio di una filosofia, spesso percepita come ingessata e polverosa, e il messaggio è arrivato senza filtri agli appassionati che si sono ritrovati nel chiostro ogni sera”.


Giulio Giorello, lectio magistralis a Tuttoingioco.

7 settembre 2009

GIULIO GIORELLO
Lectio magistralis
Tuttoingioco
Civitanova Marche Alta (Mc), 6 settembre 2009


Massimo Donà Quintet con Elio Matassi in “I ritmi della creazione”.

7 settembre 2009

MASSIMO DONA’ QUINTET CON ELIO MATASSI
I  ritmi della creazione
Tuttoingioco
Civitanova Marche Alta (Mc), 6 settembre 2009


Adriana Cavarero “Filosofe in gioco” a Tuttoingioco.

7 settembre 2009

ADRIANA CAVARERO INTERVISTATA DA ANTONIO GNOLI
Filosofe in gioco
Tuttoingioco
Civitanova Marche Alta (Mc), 6 settembre 2009


Sergio Givone”Filosofi in gioco” a Tuttoingioco.

7 settembre 2009

SERGIO GIVONE INTERVISTATO DA ANTONIO GNOLI
Filosofi in gioco
Tuttoingioco
Civitanova Marche Alta (Mc), 6 settembre 2009


Dante Ferretti: “Pasqualina convinse Fellini a non girare mastorna”.

6 settembre 2009

Quando accettai di fare Casinò non sapevo nulla del gioco, delle carte e delle sale di scommesse. Non c’ero mai stato.”

Dante Ferretti con Evio Hermas ErcoliDante Ferretti, scenografo due volte premio Oscar, ha iniziato così il suo intervento al Cineforum filosofico di Tuttoingioco, la Biennale di arte pensiero e società di Civitanova Marche. “Quindi con Scorsese andammo a Las Vegas e appena dentro misi una moneta in una slot machine. Vinsi di colpo 1800 dollari ma li ripersi tutti in una notte.” A Las Vegas Ferretti restò nove mesi “per studiare senza sosta, perché tutto quello che si vede nel film non è un vero casinò ma una scenografia ricostruita.”

Poi parlando di Civitanova, Ferretti ha spiegato al pubblico quello che era il suo progetto per mascherare i lavori nel palazzo di Piazza della Libertà, rammaricandosi della mancata concessione da parte del proprietario dell’impalcatura. “Con gli specchi che avremmo montato sopra, sarebbero stati riflessi le luci e gli spettatori della piazza”.

Infine lo scenografo ha ricordato la civitanovese Pasqualina Pezzolla a cui Fellini, mentore di Ferretti, era molto devoto tanto da inserirla in due film. “Pasqualina aveva un ascendente tanto potente su Fellini, che ad un suo consiglio è legata la scelta di Fellini di non girare Il viaggio di G. Mastorna, la storia di un uomo che scopre di essere morto, a cui sono legati tantissimi misteri”. “Lui la conosceva da anni nei viaggi che faceva in compagnia di Dino Buzzati, altro appassionato di metapsichica, e fu lei, guardandolo e sentendolo ascoltare dei sogni terribili che aveva in quel 1966, a dirgli di non girarlo più. Fellini naturalmente la ascoltò e, dopo aver fatto fare tutta la scenografia, scrisse a De Laurentis dicendo di non sentirsela più”.


Si termina con un poker d’eccezione: Givone, Cavarero, Matassi e Giorello.

6 settembre 2009

Tuttoingioco volge al termine.

Giorello_ErcoliOggi chiude con un poker d’eccezione: Sergio Givone, Adriana Cavarero, Elio Matassi e Giulio Giorello. Poi il jazz Massimo Donà Quintet, la classica dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana e il cinema di Ingmar Bergman.

Si parte anche oggi (domenica) a mezzogiorno con Antonio Gnoli che nella Chiesa di San Francesco intervista Sergio Givone, ordinario di Estetica alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze. Il pomeriggio è dedicato alle filosofe con l’intervista di Gnoli ad Adriana Cavarero dell’Università di Verona. Alle 17.00 invece, in piazza della Libertà, il jazz del Massimo Donà Quintet incontra di nuovo la filosofia. Dopo Giorello, oggi è la volta di Elio Matassi, professore ordinario di Filosofia della storia.

Il divertissment musicale-filosofico precede la lectio magistralis di Giulio Giorello alle 18.00 nella piazza della Libertà.

La serata di Pensieroingioco, ultima serata del Festival, si sviluppa ancora tra musica e cinema.

Il jazz di Domenica Vernassa, che nel giardino dell’ex liceo classico presenta il suo nuovo album “U me mundu” con sonorità acustiche che attingono dalla tradizione popolare, mentre alla chiesa di Madonna Bella, l’insolito itinerario di musica classica arriva al capolinea con Annamaria Morresi, Arnaldo Giacomucci e Adriana Formato.

Gli ultimi due appuntamenti di questa estate 2009 con l’arte, la cultura e la società sono quello il concerto della FORM in Piazza della Libertà e con il cineforum filosofico che si trasferisce al teatro Annibal Caro dove Umberto Curi presenta “Il settimo sigillo”: il film dell’apocalisse con la partita a scacchi del cavaliere contro la morte, girato nel 1957 dal maestro Ingmar Bergman.

Infine spazio alla festa organizzata nel teatro tenda grazie allo sponsor Giessemme Service, al Presidente delle Fondazione Carima e al Sindaco di Civitanova Marche con i quali si brinderà alla Biennale 2009.

DOMENICA, 6 SETTEMBRE 2009

Ore 12.00 – Chiesa di San Francesco
Filosofi In Gioco
ANTONIO GNOLI , La Repubblica, intervista SERGIO GIVONE, Università di Firenze

Ore 16.00 – Chiesa di San Francesco
Filosofe in gioco
ANTONIO GNOLI, La Repubblica, intervista ADRIANA CAVARERO, Università di Verona

Ore 17.00 – Piazza della libertà
Concerto: I ritmi della creazione
MASSIMO DONÀ QUINTET CON ELIO MATASSI

Ore 18.00 – Piazza della libertà
Lectio magistralis
GIULIO GIORELLO, Università di Milano

Ore 21.30 – Piazza della libertà
ORCHESTRA FILARMONICA MARCHIGIANA
Omaggio a Mozart

Ore 21.30 – Piazza della libertà
Iride, cinema e filosofia
A CURA DI UMBERTO CURI ED ENRICO GHEZZI
interviene UMBERTO CURI

Ore 22.30 – Giardino della Scienza – Cortile della pinacoteca
MATEMATICA LEGGERA E TRASPARENTE

Ore 21.30 – Cortile ex Liceo Classico
DOMENICA VERNASSA
Presentazione nuovo album ‘U me mundu’

Ore 22.00 – Chiesa di Madonna Bella
Musica Classica
ANNAMARIA MORRESI
ARNALDO GIACOMUCCI
ADRIANA FORMATO

Ore 23.30 – Caffè letterario – Chiesa di San Francesco
CAFÉ PHILO
Un vino, un brano

Dalle 19.00 alle 24.00 – Ex liceo classico
LABORATORIO CREATIVO
LABORATORIO DELLA MENTE


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