MASSIMO DONA’ QUINTET CON ELIO MATASSI
I ritmi della creazione
Tuttoingioco
Civitanova Marche Alta (Mc), 6 settembre 2009
Massimo Donà Quintet con Elio Matassi in “I ritmi della creazione”.
7 settembre 2009Si termina con un poker d’eccezione: Givone, Cavarero, Matassi e Giorello.
6 settembre 2009Tuttoingioco volge al termine.
Oggi chiude con un poker d’eccezione: Sergio Givone, Adriana Cavarero, Elio Matassi e Giulio Giorello. Poi il jazz Massimo Donà Quintet, la classica dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana e il cinema di Ingmar Bergman.
Si parte anche oggi (domenica) a mezzogiorno con Antonio Gnoli che nella Chiesa di San Francesco intervista Sergio Givone, ordinario di Estetica alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze. Il pomeriggio è dedicato alle filosofe con l’intervista di Gnoli ad Adriana Cavarero dell’Università di Verona. Alle 17.00 invece, in piazza della Libertà, il jazz del Massimo Donà Quintet incontra di nuovo la filosofia. Dopo Giorello, oggi è la volta di Elio Matassi, professore ordinario di Filosofia della storia.
Il divertissment musicale-filosofico precede la lectio magistralis di Giulio Giorello alle 18.00 nella piazza della Libertà.
La serata di Pensieroingioco, ultima serata del Festival, si sviluppa ancora tra musica e cinema.
Il jazz di Domenica Vernassa, che nel giardino dell’ex liceo classico presenta il suo nuovo album “U me mundu” con sonorità acustiche che attingono dalla tradizione popolare, mentre alla chiesa di Madonna Bella, l’insolito itinerario di musica classica arriva al capolinea con Annamaria Morresi, Arnaldo Giacomucci e Adriana Formato.
Gli ultimi due appuntamenti di questa estate 2009 con l’arte, la cultura e la società sono quello il concerto della FORM in Piazza della Libertà e con il cineforum filosofico che si trasferisce al teatro Annibal Caro dove Umberto Curi presenta “Il settimo sigillo”: il film dell’apocalisse con la partita a scacchi del cavaliere contro la morte, girato nel 1957 dal maestro Ingmar Bergman.
Infine spazio alla festa organizzata nel teatro tenda grazie allo sponsor Giessemme Service, al Presidente delle Fondazione Carima e al Sindaco di Civitanova Marche con i quali si brinderà alla Biennale 2009.
DOMENICA, 6 SETTEMBRE 2009
Ore 12.00 – Chiesa di San Francesco
Filosofi In Gioco
ANTONIO GNOLI , La Repubblica, intervista SERGIO GIVONE, Università di Firenze
Ore 16.00 – Chiesa di San Francesco
Filosofe in gioco
ANTONIO GNOLI, La Repubblica, intervista ADRIANA CAVARERO, Università di Verona
Ore 17.00 – Piazza della libertà
Concerto: I ritmi della creazione
MASSIMO DONÀ QUINTET CON ELIO MATASSI
Ore 18.00 – Piazza della libertà
Lectio magistralis
GIULIO GIORELLO, Università di Milano
Ore 21.30 – Piazza della libertà
ORCHESTRA FILARMONICA MARCHIGIANA
Omaggio a Mozart
Ore 21.30 – Piazza della libertà
Iride, cinema e filosofia
A CURA DI UMBERTO CURI ED ENRICO GHEZZI
interviene UMBERTO CURI
Ore 22.30 – Giardino della Scienza – Cortile della pinacoteca
MATEMATICA LEGGERA E TRASPARENTE
Ore 21.30 – Cortile ex Liceo Classico
DOMENICA VERNASSA
Presentazione nuovo album ‘U me mundu’
Ore 22.00 – Chiesa di Madonna Bella
Musica Classica
ANNAMARIA MORRESI
ARNALDO GIACOMUCCI
ADRIANA FORMATO
Ore 23.30 – Caffè letterario – Chiesa di San Francesco
CAFÉ PHILO
Un vino, un brano
Dalle 19.00 alle 24.00 – Ex liceo classico
LABORATORIO CREATIVO
LABORATORIO DELLA MENTE
Massimo Donà Quintet e Giulio Giorello in “Ebrezza e verità”
5 settembre 2009MASSIMO DONA’ QUINTET E GIULIO GIORELLO
Ebrezza e verità
Tuttoingioco
Civitanova Marche Alta (Mc), 5 settembre 2009
Cacciari a Tuttoingioco: “La filosofia appartiene alla piazza”.
4 settembre 2009Massimo Cacciari è stato protagonista della prima lectio magistralis di pensieroingioco, ultimo weekend della Biennale di arte cultura e società di Civitanova Marche.
Fra oltre duemila spettatori, la conferenza è iniziata in leggero ritardo per il protrarsi dell’applauditissimo concerto del Massimo Donà Quintet con le letture di Tiziano Scarpa, premio Strega 2009 che ha prodotto questo reading in esclusiva per Tuttoingioco. Nel frattempo Cacciari è stato anche protagonista di un simpatico set fotografico in cui il filosofo, insieme al presidente della Fondazione Carima, Franco Gazzani e al sindaco Massimo Mobili, è stato protagonista degli scatti del laboratorio di Oliviero Toscani per la mostra “Razza Umana”. I ragazzi di Toscani sarano alla Biennale anche domani permettendo ai tanti che non sono riusciti a farsi fotografare oggi di diventare protagonisti nelle foto del progetto “Razza Umana”.
Cacciari è salito sul palco insieme al direttore artistico Evio Hermas Ercoli e al curatore del weekend Umberto Curi parlando della filosofia come gioco serio. “È questa la mia missione sul palco di Tuttoingioco” ha dichiarato subito. “La filosofia appartiene alla piazza, a questa stupenda piazza – ha aggiunto -, perché il pensiero filosofico vuole fare chiarezza nelle forme della nostra vita. Guai a quel filosofo che non incontra la piazza”.
Quella di Cacciari è stata una meditazione filosofica intorno a questa enigmatica definizione platonica del filosofare. Nemmeno il più famoso pensatore italiano ha farcito il suo intervento di citazioni riportando il pensiero ad una dimensione quotidiana tanto da indicare come centro della sua conferenza “il problema più semplice e più radicale che riguarda la decisione di essere filosofi”.
Il tema centrale della giornata del Festival è stato l’interesse per le persone e il ritorno ai fatti. Da una filosofia astratta a una filosofia che riporta il pensiero nella vita quotidiana di ognuno. Una giornata che era iniziata fra Maurizio Ferraris e Roberta De Monticelli nel tentativo di colmare la lacuna del Novecento, secolo in cui – secondo i filosofi invitati al terzultimo giorno di Tuttoingioco - la riflessione filosofica era uscita dalla vita per farsi solo disciplina.
Oggi, è stato questo il messaggio la filosofia deve ritornare ad essere strumento concettuale e visivo che aiuti a capire come comportarsi nell’esperienza di tutti i giorni.
La prima delle interviste tra giornalismo e filosofia – il nuovo modello di incontro filosofico ideato da Tuttoingioco – era andata “in onda” alle 12.00 nella Chiesa di San Francesco a Civitanova Marche con l’intervista che Antonio Gnoli, giornalista di Repubblica, ha posto al filosofo Maurizio Ferraris dell’Università di Torino. Gnoli ha evidenziato come il “moltiplicarsi dei mezzi e delle informazioni permette di raggiungere tutti gli strati sociali”. Tuttavia secondo Ferraris questo fa sì che i fatti siano sempre meno importanti dei commenti. Spiegazioni, smentite, distinguo che coprono il fatto originario a favore delle dichiarazioni che seguono per giorni e giorni. Il rapporto quantitativo distorce la verità insomma. Per questo, secondo Ferraris, i giornalisti devono sempre avere uno scrupolo realistico. “Se alla base di chi emette il messaggio non c’è amore per la verità – ha concluso – parleremo sempre e solo di interpretazioni”.
Sull’indagine dei fatti ha ruotato anche l’intervista a Roberta de Monticelli nella quale sono stati trattati anche temi etici cercando di rispondere a domande quali “se esiste una distinzione tra bene e male” e “come si misura la libertà di decidere”. “Il relativismo non è tolleranza” ha detto la De Monticelli ma la dittatura di chi ha più potere per imporre le proprie idee. Anche secondo Roberta De Monticelli è necessario ritornare dall’interpretazione al pensiero pratico dei fatti.
Massimo Donà Quintet e Tiziano Scarpa in “Le forme del fiato”
4 settembre 2009MASSIMO DONA’ QUINTET E TIZIANO SCARPA
Le forme del fiato
Tuttoingioco
Civitanova Marche Alta (Mc), 4 settembre 2009
Tutto pronto per la prima giornata di ‘Pensieroingioco’.
4 settembre 2009Giornalismo, Musica, Riflessione e Cinema sempre insieme alla Filosofia. Da oggi alle ore 12.00 a Civitanova Alta. È l’atto conclusivo di Tuttoingioco, la Biennale di arte, pensiero e società che ha preso il via lo scorso 10 luglio e che termina domenica.
Si parte con Maurizio Ferraris, filosofo dell’Università di Torino intervistato da Antonio Gnoli de La Repubblica sulla propria vita e sul suo ultimo lavoro edito da Bompiani dal titolo “Dove sei” la domanda che quasi tutti poniamo appena l’altro ci risponde al telefonino.
“A questo punto, chiedersi che tipo di oggetto è un telefonino, ontologia vuol dire questo, diventa interessante”. Che cos’è un telefonino, a cosa serve? Nel telefonino ci sono più cose di quante ne sognino le nostre filosofie. Il pomeriggio invece è dedicato ogni giorno alle donne “filosofe”. Roberta De Monticelli dell’Università di San Raffaele apre questa serie di incontri anche stavolta coordinati da Antonio Gnoli di Repubblica.
Alle 17.00 in piazza della Libertà la musica incontra il jazz con “Le forme del fiato” del Massimo Donà Quintet accompagnato dalle letture del premio strega Tiziano Scarpa. Subito dopo alle 18.00 si entra nel vivo con le lectio magistralis di Massimo Cacciari per il quale i telefoni del Festival sono impazziti. Una giornata campale quella di ieri (giovedì) nel call-center della manifestazione dove sono arrivate molte richieste di informazioni su orari e viabilità da tutta Italia. La giornata filosofica si chiude alle 21.15 in piazza della libertà con la rassegna “Iride, cinema e filosofia” a cura di Umberto Curi ed Enrico Ghezzi. Il film in programmazione è “The Prestige” Dopo la proiezione segue il dibattito filosofico con lo stesso Ghezzi che prima di diventare critico cinematografico è stato ricercatore in filosofia all’Università di Genova.
Il programma degli intrattenimenti culturali della Biennale prevede invece a Chiesa di Madonna Bella, alle ore 22.00, “Parole in libertà” lo spettacolo sul futurismo di Rodolfo e Silvio Craia. Al giardino della scienza tocca agli esercizi sulla percezione con le dimostrazioni di “Come vede la nostra mente”, ore 22.30. Al cortile ex liceo classico è protagonista il Cristiana Mei Trio Jazz sempre alle 22.30 e nella Chiesa di San Francesco, alle ore 23.30 va in scena la nuova versione del caffè letterario organizzato da Lucrezia Ercoli.
Caffè Philo è il nome dove si sono dati appuntamento tutti i filosofi della giornata per raccontare i libri della propria vita. Come annunciato, le navette anticipano l’inizio del servizio alle ore 16.00 mentre il servizio ristorante al Chiostro di Sant’Agostino è garantito da Ciabuscolo.it.
VENERDÍ, 4 SETTEMBRE 2009
Ore 12.00 – Chiesa di San Francesco
Filosofi In Gioco
ANTONIO GNOLI, La Repubblica, intervista MAURIZIO FERRARIS, Università di Torino
Ore 16.00 – Chiesa di San Francesco
Filosofe in gioco
ANTONIO GNOLI, La Repubblica, intervista ROBERTA DE MONTICELLI,Università di San Raffaele
Ore 17.00 – Piazza della libertà
Concerto – Le forme del fiato
MASSIMO DONÀ QUINTET CON TIZIANO SCARPA
Ore 18.00 – Piazza della libertà
Lectio magistralis
MASSIMO CACCIARI Università di San Raffaele
Ore 21.15 – Piazza della libertà
Iride, cinema e filosofia
A CURA DI UMBERTO CURI ED ENRICO GHEZZI
Film: The Prestige
INTERVIENE ENRICO GHEZZI
Ore 22.30 – Giardino della Scienza – Cortile della pinacoteca
COME VEDE LA NOSTRA MENTE
Ore 22.30 – Cortile ex liceo classico
CRISTIANA MEI TRIO JAZZ
Ore 23.30 – Caffè letterario – Chiesa di San Francesco
CAFÉ PHILO
Un vino, un brano
Dalle 19.00 alle 24.00 – Ex liceo classico
LABORATORIO CREATIVO
LABORATORIO DELLA MENTE
Il premio Strega 2009 Tiziano Scarpa a Tuttoingioco con il concerto “Le forme del fiato”.
5 luglio 2009Il Premio Strega 2009 ospite di tuttoingioco nel week end dedicato al festival della filosofia.
Tiziano Scarpa, fresco vincitore della sessantatreesima edizione del premio Strega con il suo ultimo romanzo Stabat Mater, definito dalla giuria dello Strega “un’opera narrativa intimista dal profondo respiro poetico”, sarà voce recitante insieme al “Massimo Donà Quintet” nel concerto che andrà in scena venerdi 4 settembre alle ore 17 presso il teatro Annibal Caro.
Già, perché il romanziere veneziano è anche e soprattutto poeta e drammaturgo, con una spiccata propensione per le performance dal vivo e le letture recitate. E in “le forme del fiato”, questo il titolo dello spettacolo, sarà “corpo recitante” al fianco di Massimo Donà alla tromba, del sax tenore di Francesco Bearzatti, nonchè dalla swingante batteria di Davide Ragazzoni, entrambi membri stabili del quintetto di Donà.
“Le forme del fiato” prende spunto dalla convinzione secondo cui nessuno dovrebbe ignorare quello che si potrebbe definire il destino comune dei linguaggi artistici, che sempre più si contaminano e si confondono.
Pubblicato da tuttoingioco