Tuttoingioco: su Google è il più noto degli eventi delle Marche.

23 novembre 2009

Nel convegno di giovedi presentati i dati sul turismo e sul web. Gazzani: “Abbiamo dato un taglio imprenditoriale alla cultura”. Capponi: “Preferisco un Tuttoingioco annuale”

Tuttoingioco più famoso di Mastro Lindo. Un confronto che fa sorridere, quello presentato durante la “lezione sul fenomeno dell’estate 2009” di ieri presso una sala convegni di Banca Marche gremita da tanti studenti di Scienze del Turismo e altrettanti spettatori. Eppure a guardare i rank collezionati sul più importante motore di ricerca in Internet è così: marchi internazionali presi ad esempio come Mastro Lindo, Scottex, sono stato surclassati nella popolarità su Google, dove Tuttoingioco vale quasi quanto il Festival della Filosofia di Modena e quello della Letteratura di Mantova che esistono da dieci anni e più di ogni altro fenomeno culturale marchigiano.

“Non ci credeva nessuno”, ha detto con un sorriso il presidente della Fondazione Carima Franco Gazzani, citando il ristretto manipolo di sponsor guidato dalla Clementoni che hanno sostenuto la manifestazione fin dall’inizio. “Ma con il taglio imprenditoriale che abbiamo saputo dare all’evento siamo riusciti a creare un fenomeno di successo”, dice ancora Gazzani. Un successo che fa di Tuttoingioco oggi una manifestazione molto ambita. Gazzani si gode il successo e cita tra gli altri il direttore artistico della Biennale, il professor Evio Hermas Ercoli, “un fuoriclasse che ha affiancato una squadra già vincente, ma con la quale volevamo vincere lo scudetto”.

Un risultato che il vicesindaco Marinelli si tiene stretto e chiama “successo politico”, perché ha messo in luce l’opera di recupero della Città Alta, e la volontà di essere città di riferimento dell’estate. In questo Marinelli è supportato dalla ricerca condotta dalla Iiris, che ha quantificato in oltre duemilacinquecento turisti provenienti da fuori Regione e portati a Civitanova dal richiamo di Tuttoingioco. Per questo, a conclusione del suo interevento Marinelli non parla della Fondazione Carima, in quanto finanziatore della Biennale, ma di “matrimonio” tra Civitanova e Fondazione, tanto per sottolineare il legame tra Biennale e città, che gli amministratori vogliono inscindibile. Con un sorriso Gazzani ripete che la decisione sulla prossima città ospite di Tuttoingioco verrà ufficializzata nel 2010, dopo la quarta edizione di Herbaria. “La Biennale”, ammette lo stesso Gazzani, non era nata per Civitanova, “ma per dare vigore ad una città che già ospitava una manifestazione di grande livello”. Non dice altro il presidente, “il resto è storia”, conclude lasciando ai ricordi dei presenti gli echi delle polemiche dello scorso anno. Intanto Tuttoingioco gli ha svelato il vero volto della Città alta, sulla quale aveva più di una perplessità al momento della scelta.

Abbiamo già molti imitatori ha detto il direttore artistico Ercoli, chiamando a relazionare tutti i collaboratori di Tuttoingioco. La mission è stata raggiunta. “Creare un evento che si sviluppasse nel lungo periodo in un luogo strategico ed esteticamente rappresentativo del territorio”, erano gli obiettivi della Fondazione. Due le stelle polari seguite dal professor Ercoli nell’ideazione, il festival dei due mondi di Spoleto e il festival della filosofia di Modena. Insinuandosi nelle lacune e nelle peculiarità di questi punti di riferimento, Tuttoingioco è diventato egli stesso punto di riferimento, con il suo carattere di work in progress e di connubio tra parterre di grandi nomi di livello nazionale e di eccellenze intellettuali del territorio. Con la sua strategia comunicativa vincente.

Le conclusioni sono state affidate al presidente della Provincia Franco Capponi che ha definito la Biennale “la migliore pubblicità della nostra Provincia” perché con Tuttoingioco a differenza dei manifesti e delle pubblicità “abbiamo un oggetto che si rinnova e che costringe il turista ha venire più volte nelle Marche facendo anche da attrazione per tutte le altre ricchezze del nostro territorio”. “Infine – ha chiuso Capponi – se il direttore artistico Ercoli me lo chiede mi permetto di esprimere un parere fra annuale e biennale.” “Certo – ha dichiarato il Presidente della Provincia – che io preferisco un Tuttoingioco annuale perché un investimento di questo tipo si disperde se non rinnovato ogni anno“.


Tuttoingioco, una macchina perfetta.

9 settembre 2009

Una macchina organizzativa perfetta, nutrita dall’olio e dalla benzina della collaborazione e dello spirito di squadra, oltre che dal bagaglio di idee e di conoscenza messo in circolazione da tutti gli ospiti intervenuti.

Franco GazzaniUna metafora perfetta quella usata del direttore artistico della Biennale di arte, pensiero e società Tuttoingioco, per descrivere la manifestazione iniziata il 10 luglio e chiusa domenica scorsa a Civitanova Marche Alta.

E se la domanda che aleggia è quella ormai solita, Ercoli rilancia, “la questione di fondo non  è dove saremo tra due anni, ma come riusciremo a fare la manutenzione di questa macchina perfetta”.

Una macchina che ha impiegato circa sessanta persone nei nove week end che hanno accolto circa 100 mila visitatori. Ma al di là dei numeri, “Tuttoingioco è diventato un marchio, un brand, un patrimonio unico per questo territorio”, che ha voluto mettersi in gioco e far mettere in gioco gli ospiti della Biennale. “Centotrentasette grandi nomi della cultura che hanno partecipato, tutti, senza forfait dell’ultim’ora, con grande passione, ognuno come richiesto con un contributo originale attinente al tema del week end”. Questo è l’unico parametro di giudizio per valutare la credibilità che vanta la Fondazione Carima e quella acquisita con il lavoro svolto in questi tre mesi.

Tre mesi nei quali è stata data una risposta alla domanda di cultura, nei quali è stata portata la cultura in questa provincia, o meglio, “questa provincia è entrata nella cultura”, a far parte di quel “popolo della cultura” proveniente da tutta la regione Marche e da tutta Italia. “Forse è vero, non abbiamo portato questo popolo sotto l’ombrellone”, ha affermato Ercoli, “ma gli appassionati e i curiosi della Biennale si sono irradiati in tutto il territorio provinciale, cercando e trovando luoghi coerenti e affini alla lettura paesaggistica della cittadella dell’arte, negli agriturismi e nei bed and breakfast che arricchiscono l’offerta ricettiva della nostra provincia”.

Tuttoingioco è una realtà, “è nella storia” come dice il sindaco di Civitanova Marche Massimo Mobili. E anche se i risultati dell’Iris (ex Eurispes) arriveranno solo tra qualche giorno “in molti avvertono la nostalgia per questa manifestazione che ha riempito l’estate civitanovese” aggiunge il sindaco, il quale ha voluto commissionare l’indagine all’istituto statistico per capire la tipologia di appassionato che si è lasciato coinvolgere nell’evento civitanovese. “Eravamo partiti per un grande progetto e con grandi ambizioni, abbiamo creato  un fenomeno che ha premiato gli sforzi compiuti dall’amministrazione comunale in questi quattordici anni.

Quattrodici anni valorizzati oggi dalla scelta compiuta dalla Fondazione Carima presieduta da Franco Gazzani, il quale in conferenza stampa rispolvera la lettera spedita il 17 luglio 2008 al sindaco Mobili, nella quale chiedeva ospitalità per questo “festival del gioco”. Una lettera a cui il sindaco ha risposto “si” a scatola chiusa, e anche per questo oggi ripropone con maggior forza la candidatura della sua Città Alta per la prossima edizione.

Un’ambizione legittima a cui il presidente Gazzani risponde con chiarezza, “la destinazione della prossima edizione di Tuttoingioco verrà decisa la prossima estate, dopo Herbaria”. E proprio dall’altra biennale, ideata dalla Fondazione Carima e arrivata alla sua quarta edizione il presidente Gazzani parte per ringraziare lo staff guidato da Patrizia Mozzoni ormai rodato da quell’esperienza. Poi, certo, il segretario generale della Fondazione Carima Renzo Borroni e il direttore artistico della Biennale, “quel professor Hermas Ercoli che ho voluto in Fondazione e sul quale abbiamo investito molto”. Tuttoingioco non sarebbe stata quello che è stata senza Ercoli, senza la sua cultura, le sue idee e le sue frequentazioni, aggiunge Gazzani.

Ora bisogna far sedimentare le emozioni che questo lunghissimo festival ha suscitato nei frequentatori abituali, i quali  hanno scoperto un modo nuovo di vivere la cultura e la socialità. Con due certezze, “siamo riusciti a creare un evento di queste proporzioni in un periodo non facile per l’economia e quindi per le risorse a disposizione della cultura”, e proprio per questo “la prossima edizione di Tuttoingioco dovrà essere così come è stata fatta, senza ridurre il numero dei week end a tre”. Ma come ha detto il direttore artistico della Fondazione Ercoli, “dovremo essere in grado di aumentare il grado di originalità della proposta”.


Il direttore artistico Evio Hermas Ercoli: “Si è chiusa la biennale della tolleranza”.

8 settembre 2009

Siate uniti, esseri, a milioni! Che un solo abbraccio allaccia l’universo!

Evio Hermas ErcoliCon le parole di Schiller contenute nell’Inno alla gioia di Beethoven e nove colpi di mortaretto “si chiude un’esperienza unica, una Biennale di tolleranza, idee, crescita culturale, anche di scontro talvolta, ma sempre in un clima costruttivo, di confronto e di crescita fra gli uomini – ha detto il direttore artistico Ercoli salutando la piazza di Tuttoingioco – grazie Civitanova.”

Quella di ieri è stata una serata emozionante con lunghi saluti, ringraziamenti, premiazioni e anche un po’ di commozione. Ma tra tanti applausi anche notizie. Quella principale l’ha data il presidente della Fondazione, Franco Gazzani, “l’uomo che – sempre nelle parole di Ercoli – per primo ha voluto questa biennale e ci ha creduto più di tutti”. Gazzani sul palco, ringraziando l’organo d’indirizzo e i soci della Fondazione insieme al suo staff, Renzo Borroni e Patrizia Mozzoni, ha dichiarato: “mi impegno stasera e vi garantisco che nel 2011 ci sarà un’altra edizione di Tuttoingioco”.

Con lui sul palco sono saliti il sindaco di Civitanova Marche, Massimo Mobili, che ha consegnato una targa ricordo e “gratitudine da parte della città” al segretario della Fondazione, Renzo Borroni, al direttore artistico Ercoli e al direttore dei Teatri di Civitanova, Alfredo di Lupidio in rappresentanza di tutta l’organizzazione e della città di Civitanova Alta “che ha riservato al festival un’accoglienza ineguagliabile”.

C’è stato anche un momento di commozione da parte del direttore artistico Ercoli nel momento in cui ha salutato Alfredo Di Lupidio: “l’uomo dei sogni, l’unico organizzatore teatrale che riesce ogni sera a realizzare le idee del mattino”. Forse ad Ercoli erano già venute in mente le immagini di questi 90 giorni che poi gli spettatori hanno potuto vedere proiettate e sul palco e sui palazzi di Piazza della Libertà.

A pochi minuti dalla mezzanotte, terminato il concerto dell’orchestra Filarmonica Macerata diretta da David Crescenzi, il direttore dei Teatri ha infatti chiesto il buio e all’improvviso ha dato il via ad un video con le immagini di tutti i protagonisti della Biennale: l’inaugurazione con il vicepresidente della Camera Antonio Leone, la serata d’apertura con il presidente Gazzani insieme a Oliviero Toscani, Achille Bonito Oliva ai piedi della croce immaginifica nella mostra “Razza umana”, Oliviero Beha nel chiostro di Sant’Agostino, Giordano Bruno Guerri con il gilet futurista delle scuole civitanovesi, Enrica Bonaccorti insieme al direttore artistico Ercoli, Umberto Curi nell’ultima conferenza tenutasi a Sant’Agostino prima che il successo di pubblico obbligasse il trasferimento degli incontri in piazza. Quindi la piazza gremita per Piergiorgio Odifreddi, Philippe Daverio con l’immancabile papillon, Marcello Veneziani e Luca Telese nel weekend della politica, Bruno Gambarotta che firma il libro delle mostre, Antonio Caprarica, Paolo Crepet, Alberto Bevilacqua, fino ad arrivare alla marea umana del weekend del tango e del principe Emanuele Filiberto di Savoia. Poi di nuovo la cultura con Stefano Bartezzaghi, Flavio Oreglio, Enrico Vaime, Tito Stagno con Giancarlo Trapanese, Mario Tozzi mentre firma centinaia di libri, Giampiero Mughini e Cesare Paciotti, Debora Caprioglio sul palco dell’Annibal Caro, Vladimir Luxuria e Dario Vergassola nella serata di beneficenza pro Ail fino ad arrivare a questi giorni con Massimo Cacciari, Giulio Giorello, Gianni Vattimo e la sorpresa Dante Ferretti.

La serata poi si è conclusa nel teatro tenda con una festa offerta da Giessemme service alla quale sono intervenuti tanti ospiti a partire dal presidente della Provincia, Franco Capponi, che insieme alla sua giunta ha donato il concerto serale ricordando sul palco “il valore di Tuttoingioco che è la chiave di volta per valorizzare non solo la costa ma le strutture ricettive dell’interno, agriturismi e bed & breakfast, ambiti dal turismo culturale”. C’erano anche gli onorevoli Baldelli e Ceroni, i consiglieri regionali Brini e Pistarelli, tutta l’amministrazione civitanovese, il vicepresidente della Camera di Commercio Mario Volpini, gli sponsor della festa finale Angelo Michetti e Paolo Giustozzi e molti altri sostenitori della biennale dagli amministratori della Gesuelli & Iorio SpA, a Giampaolo Pellegrini fino a Sergio Mandorlini di Nerea. Come sempre si è brindato con i vini Fontezoppa: a Civitanova e alla prossima edizione.


Umberto Curi introduce “Il settimo sigillo” per Tuttoingioco.

7 settembre 2009

UMBERTO CURI INTRODUCE “IL SETTIMO SIGILLO”
Iride, cinema e filosofia
Tuttoingioco
Civitanova Marche Alta (Mc), 6 settembre 2009


Giulio Giorello, lectio magistralis a Tuttoingioco.

7 settembre 2009

GIULIO GIORELLO
Lectio magistralis
Tuttoingioco
Civitanova Marche Alta (Mc), 6 settembre 2009


Sergio Givone”Filosofi in gioco” a Tuttoingioco.

7 settembre 2009

SERGIO GIVONE INTERVISTATO DA ANTONIO GNOLI
Filosofi in gioco
Tuttoingioco
Civitanova Marche Alta (Mc), 6 settembre 2009


Cacciari a Tuttoingioco: “Ma davvero è la prima edizione?”

5 settembre 2009

Ma davvero è la prima edizione?

Massimo_CacciariSceso dal palco dopo oltre un’ora di conferenza in una piazza gremita e in assoluto silenzio, Massimo Cacciari non riusciva ancora a capacitarsi del pubblico che aveva avuto davanti. “I festival in genere ci mettono cinque o sei edizioni per arrivare a questi livelli”. E poi autografi e foto, come per un divo dello spettacolo.

Venerdì i parcheggi erano pieni già alle 17.30 come era successo in altre serate, come a mezzanotte di ferragosto, ma stavolta si trattava di filosofia, al pomeriggio. La stessa scena si è ripetuta ieri per la conferenza di Gianni Vattimo. “Questo è un dato fondamentale – ha dichiarato il direttore artistico Evio Hermas Ercoli – che dimostra come non siamo un fenomeno di soli numeri ma di cultura: qui c’è un pubblico interessato ad un programma senza cedimenti alla propria filosofia: arte, cultura o società”.

L’aria del Festival del Pensiero è cresciuta nelle vie di Civitanova Alta già da venerdì. Dopo la conferenza di Cacciari le vie si sono riempite di spettatori in visita alle mostre o nei bar per un veloce ristoro, pronti dopo un’ora a sedersi nuovamente per il cineforum filosofico.

Quindi Enrico Ghezzi è  salito sul palco insieme al filosofo Curi senza deludere il pubblico con i suoi ossimori e le sue provocazioni ai limiti del non sense. “Sono talmente in disaccordo con te che quindi sono anche d’accordo” ha detto ad un certo punto prima di lanciare la visione di “The prestige”, il film di Christopher Nolan sulla storia di due illusionisti alla ricerca ossessiva di un gioco di prestigio sensazionale.


Capponi: Tuttoingioco strategico per la Provincia

22 agosto 2009

Tuttoingioco non è un evento solo per Civitanova ma un volano per l’intera Provincia e chi fa polemica fra una città e l’altra è legato a vecchi schemi. Civitanova con la Quadrilatero sarà la porta della Provincia da cui far entrare il turista alla scoperta di un turismo di massa non più solo legato alla costa.

Manifesto TuttoingiocoCosì si è espresso il presidente della Provincia Franco Capponi, alla conferenza stampa indetta dal Comune di Civitanova sull’impatto turistico della manifestazione Tuttoingioco.

“Da metà luglio – ha proseguito il Presidente della Provincia (a cui da maggio è passato dalla Regione anche il controllo degli IAT) – gli agriturismi e i B&B nei Comuni intorno a Tuttoingioco stanno registrando il tutto esaurito da parte di un pubblico appassionato di cultura, con un’alta scolarizzazione e una buona propensione alla spesa, proveniente principalmente dal nord-Italia, e che vuole un’offerta turistica di qualità.”

“Tuttoingioco è l’evento di punta della Regione Marche nel 2009 – ha detto Capponi -. Un titolo molto azzeccato che indica una nuova prospettiva per il futuro, una grande intuizione nella scelta della location e una formula perfetta che permette di allungare la stagione turistica. Per questa Provincia è una manifestazione strategica.”

L’indagine di tipo qualitativo effettuata dallo IAT di Piazza XX settembre che ha evidenziato una forte richiesta di agriturismi e bed & breakfast per assistere a Tuttoingioco è stata presentata proprio nei giorni in cui il Ministro del Turismo, Vittoria Brambilla ha analizzato la crescita delle strutture ricettive alternative agli alberghi: “Il nostro turismo – ha dichiarato la Brambilla – ha cambiato volto anche nella scelta di tipologia ricettiva: alla ricerca del risparmio e per non rinunciare alle vacanze, la scelta delle destinazioni ed i consumi sono fortemente influenzati dalla tipologia di alloggio per il soggiorno”.

I dati qualitativi riassunti dall’Ufficio turistico del Comune di Civitanova confermano che a fronte di un mancato tutto esaurito degli alberghi cittadini (che comunque stanno giovando degli arrivi di protagonisti e tecnici a Civitanova per la Biennale), dal 10 luglio c’è un’incessante richiesta di agriturismi e bed & breakfast di tutta la Provincia proprio per Tuttoingioco. Un nuovo tipo di turista che cerca tassativamente “la calma per evitare la folla della spiaggia” (è questa una delle richieste più ricorrenti). Proviene in prevalenza dal nord, dall’Emilia Romagna, dalla Lombardia e soprattutto dal Veneto e chiede informazioni sulla Biennale e sul programma. Fra le domande più gettonate si cercano conferme sulla gratuità delle iniziative, informazioni sulle mostre e sulla viabilità per Civitanova Alta.

“È importante questo dato per dimostrare che Tuttoingioco porta a Civitanova un nuovo pubblico che non vuole l’ombrellone – ha dichiarato il Sindaco Massimo Mobili – e questo significa aggiungere un mercato a quello che già abbiamo.”

Anche il direttore artistico Evio Hermas Ercoli, tra l’altro docente di turismo culturale all’Università di Macerata, è intervenuto sulla questione. “Fermo restando che l’obiettivo di Tuttoingioco è quello di offrire un intrattenimento intellettuale gratuito in un momento di grande crisi economica – ha detto Ercoli – è ovvio che un’offerta come Tuttoingioco pone delle questioni di politica turistica perché oggi sempre più la cultura è turismo e il turismo è cultura. Da questo punto di vista – ha proseguito – nel prossimo anno accademico i punti di forza e di debolezza della manifestazione saranno studiati in un corso all’Università di Macerata. Il dato che fa riflettere – ha concluso Ercoli – è che l’arrivo di turisti è molto superiore alle nostre attese ed è merito della rete, di Facebook e del passaparola a dispetto della promozione nazionale tradizionale che abbiamo fatto in quantità minima.”


I grandi numeri di Tuttoingioco per il week end dedicato alla matematica.

17 agosto 2009

La matematica come Via col vento, film interminabile, ma allo stesso tempo bellisimo e appassionante.

Tony BinarelliUn accostamento che descrive perfettamente quello che è stata l’ultima serata di Tuttoingioco, la Biennale di arte, pensiero e società di Civitanova Marche Alta dedicata in quest’ultimo weekend ai numeri e alla matematica, con il torneo di Burraco che ha richiamato appassionati da ogni parte d’Italia.

Interminabile e appassionante. Non si spiegherebbe altrimenti l’enorme folla che ha assistito all’intervista dell’anchorman del Tg1 Attilio Romita all’enigmista Ennio Peres andata avanti fino a mezzanotte e mezza con il chiostro di Sant’Agostino stracolmo. “Questa manifestazione merita la ribalta nazionale”, ha detto a margine della conferenza il giornalista Rai, particolarmente sorpreso di trovare cinque mostre permanenti di questo livello e appuntamenti di portata culturale eccellente, lontano dalle solite mete estive . “Questa Biennale dimostra che si può intrattenere e divertire proponendo contenuti culturali, anche difficili e apparentemente di nicchia come questo week end dedicato alla matematica”, ha aggiunto Romita, che prima dello spettacolo ha seguito con grande curiosità il direttore artistico della Fondazione Carima in tutte le location della cittadella dell’arte, soffermandosi in particolare nella mostra Novecento.

Ma ieri Tuttoingioco è stato anche “Ricordar cantando, canzoni e canzonette”, lo spettacolo targato Musicultura portato in piazza della Libertà dal patron Piero Cesanelli insieme a “La Compagnia”. “Ricordar cantando” era già stato a Tuttoingioco, ma solo nel teatro Annibal Caro, mentre ieri sera nella sua versione ampliata ed arricchita di proiezioni e nuove canzoni, ha goduto del bagno di folla dello spazio spettacoli più importante della Biennale. A Cesanelli è andato il ringraziamento del presidente della fondazione Carima Franco Gazzani, che ha definito Musicultura “un’eccellenza della regione Marche”. Tra le eccellenze delle Marche, accanto a Musicultura il presidente Gazzani ha messo anche l’Università di Camerino, che ha colaborato con la Fondazione Carima e con il comune di Civitanova Marche per la riuscita del week end della Biennale dedicato ai numeri.

Sempre in tema di numeri, ne ha fatti diversi, divertendo e divertendosi fino a tarda notte, anche l’illusionista Tony Binarelli, che dopo lo spettacolo al teatro Annibal Caro ha proseguito con i suoi giochi anche nell’atmosfera rilassata del Mangia di Civitanova Alta, dove l’illusionista ha promesso agli organizzatori di tornare a Tuttoingioco, magari in un week end completamente dedicato al rapporto tra illusione e verità.

E se la notte bianca “Io a ferragosto” di sabato notte ha richiamato curiosi dall’Emilia Romagna, all’Umbria e all’Abruzzo, il torneo di Burraco, organizzato in collaborazione con i delegati della Federazione Italiana del Burraco Gianpiero Vespasiani e Franco Pistilli, ha mobilitato appassionati da ogni parte d’Italia che hanno riempito il chiostro di San Francesco con oltre cinquanta tavoli in entrambe le serate dedicate al gioco di carte francesi. Tre coppie dalla Puglia, tra le quali quella vincitrice formata da Antonio Natilla e Francesca Antuofermo, poi ancora coppie da Roma, da Terni e persino da Busto Arsizio, per quello che è stato un grande successo di solidarietà, visto che i proventi sono stati devoluti all’Istituto Paolo Ricci di Civitanova Alta.


Da tutte le Marche e non solo, fino a notte fonda, per la notte bianca di Tuttoingioco.

16 agosto 2009

Un Ferragosto diverso è possibile.

Notte BiancaCosì, guardando le quattrocento persone raggruppate nel cortile dell’ex Liceo Classico,  l’organizzatrice del reading di poesie di Tuttoingioco, Lucrezia Ercoli, ha aperto la notte bianca.

A Civitanova Marche Alta una moltitudine di persone, dalla Romagna, da Forlì, fino al sud delle Marche,  all’Abruzzo. Da Senigallia, da Pesaro, in tanti da Fabriano e anche dall’Umbria, sono giunte per “Io a ferragosto”, la notte bianca di musica e letteratura organizzata insieme ai poeti e agli scrittori del caffè letterario.

E mentre Marco Di Stefano e Rodolfo Craia accompagnati dai Solari 2000 hanno letto le poesie portate dagli spettatori della biennale, in piazza risuonava lo swing di Mark Zitti e I fratelli Coltelli e  a Sant’Agostino c’era la storia della musica leggera con i Blue Pink.

La seconda serata del weekend delle carte e dei numeri si era aperta nel migliore dei modi con entrambi gli spazi spettacoli gremiti. Pubblico in attesa dalle 19.00 per visitare le mostre del festival e per assistere alla conferenza di Claudio Bartocci, organizzata in collaborazione con l’Università di Camerino per ospitare uno dei massimi matematici-filosofi europei e responsabile dell’enciclopedia matematica di Einaudi.

In piazza alle 22.00 oltre duemila persone hanno applaudito il concerto di Serena Abrami e la sua band, prodotto in esclusiva per la Biennale come tributo alle carte e ai numeri, tema del sesto weekend della Biennale. E sempre le carte hanno richiamato oltre cento coppie per il torneo di Burraco il cui ricavato sarà destinato all’istituto Paolo Ricci.

Divertire con la matematica. Dare spettacolo con i numeri a Ferragosto. Intrattenere con la poesia fino a tarda notte. Queste erano le sfide del finesettimana più impegnativo del Festival alle quali il pubblico ha risposto con calore.

La grande richiesta per le mostre prevista dal call-center di Tuttoingioco è stata confermata. Nonostante la chiusura notturna fosse stata prolungata fino all’una in occasione del weekend di Ferragosto, visitatori erano in attesa già dalle ore 19.00 davanti alla biglietteria della Biennale.

Gli ottomila biglietti staccati nel primo mese (che diventano quarantamila visite se si considera che il tagliando è unico ma le mostre sono cinque), probabilmente saranno raddoppiati entro la fine di agosto.

Grandissima soddisfazione era stata espressa nei giorni scorsi dall’assessore alla Cutura del Comune di Civitanova, Erminio Marinelli, quando gli organizzatori avevano annunciato l’allungamento dell’orario delle visite.

”Dopo gli omaggi a Wharol e Picasso – ha dichiarato Marinelli -, la Fondazione ha portato a Civitanova la collezione di arte contemporanea più importante delle Marche. Questa esposizione che sta richiamando visitatori da tutta Italia come testimoniato dai libri delle firme di Novecento e di Razza Umana, sono anche un giusto tributo a quei presidenti Carima e Carima Arte che hanno regalato alla provincia di Macerata una collezione come quella di palazzo Ricci.”

Anche il direttore artistico Evio Hermas Ercoli riferendosi alle tante richieste ha sottolineato l’unicità dell’offerta della Biennale: “Chi altro può vantare contemporaneamente cinque mostre di questo livello? – si è chiesto Ercoli -. Oltre all’arte del Novecento e di Toscani che in nessun altro posto sarebbero state offerte contemporaneamente, Tuttoingioco propone come contorno le più importanti collezioni italiane di burattini e di manifesti dal dopoguerra che altrove sarebbero  mostre di punta. Novecento con la qualità dei suoi quadri, può rappresentare l’inizio di una collaborazione fra Fondazione e Civitanova per presentare proposte espositive che da Palazzo Ricci si spostino sul territorio”.

“Da Crepet con il quale stiamo preparando un progetto su De Pisis, a Bevilacqua che ha voluto farsi fotografare davanti ai quadri di Scipione – ha proseguito Ercoli – nessuno degli ospiti si è sottratto al rito della foto con la Stefania Sandrelli di Ceroli. Tutti si sono sorpresi della collezione della Fondazione. Giordano Bruno Guerri ha proposto un gemellaggio con il Vittoriale, mentre presto verranno annunciate le sorprese progettate con Bonito Oliva e Daverio”.

DOMENICA, 16 AGOSTO 2009

Ore 19.00 – Cortile ex Liceo Classico
ANNA JIMSKAYA
Presentazione del film “Jana” di Rolando Bianchi

Ore 21.00 – Chiostro di San Francesco
TORNEO NAZIONALE DI BURRACO

Ore 22.00 – Piazza della Libertà
MUSICULTURA PRESENTA
Ricordar cantando, canzoni e canzonette II parte
PIERO CESANELLI E LA COMPAGNIA

Ore 21.30 – Chiostro di S. Agostino
ATTILIO ROMITA INTERVISTA ENNIO PERES
Numeri in gioco

Ore 22.00 – Chiostro di Sant’Agostino
LA VALIGIA DELLA MATEMATICA
Animazioni ed esperimenti per tutti
I TELE-CLASSICI
Rassegna di classici telefilm del genere investigativo-poliziesco e cartoni animati sulla matematica
MATEMATICA DA 4 SOLDI
Giochi e dimostrazioni con materiale povero
MATEMATICA E LETTERATURA
Esposizione di citazioni di autori che descrivono il loro rapporto con la matematica
MATEMATICA IN GIALLO
Esposizione di libri gialli con contenuto matematico

Ore 22.00 – Chiesa di Madonna Bella
ALESSANDRO BATTIATO
ANDREA DEL BIANCO
La musica in gioco

Ore 22.30 – Teatro Annibal Caro
TONY BINARELLI
Play magic

Ore 22.30 – Cortile della pinacoteca
GIARDINO DELLA SCIENZA
La matematica del pallone da calcio

Ore 23.00 – Cortile dell’ex Liceo Classico
LAETITIA QUARTET

Ore 23.30 – Caffè letterario
MARCO APOLLONI
Cinefilosofando


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