Sabato a Tuttoingioco. Bruno Gambarotta e la “Pollitica”.

24 luglio 2009

Sabato a Tuttoingioco. È l’ora dell’ironia e dell’attualità con Bruno Gambarotta. Dopo l’incontro con i giornalisti Telese, Valensise, Veneziani e lo storico Angelo Ventrone si mette in gioco il comico piemontese sul tema della “Pollitica” con due elle.

Bruno GambarottaAd intervistarlo insieme all’editorialista del Foglio Marine Valensise ci sarà il giornalista Luca Falcetta.

Gambarotta presenterà il suo ultimo libro nel quale paragona la scena parlamentare ad un pollaio nel quale, in fondo, sono sempre gli stessi galli a cantare.

Sempre stasera (sabato), oltre all’intervista a Gambarotta, andrà in scena la seconda parte dello spettacolo ideato da Piero Cesanelli, art director di Musicultura Festival, “Protestar cantando, canzoni e canzonette”. Dopo il successo di pubblico di sabato scorso, in cui Cesanelli in un chiostro di Sant’Agostino stracolmo ha proposto la prima parte del suo show “Ricordar Cantando”, ora tocca alla seconda parte in cui propone un fedele ritratto musicale su “Il Sessantotto.

Un evento, tanti eventi, una generazione”, come recita il titolo del libro da cui è tratto, scritto da Vincenzo Vita e Carlo Latini (Ed. Franco Angeli). Il progetto musicale vede la partecipazione dei musicisti e dei vocalist de “La Compagnia” e la regia luci di Allì Caracciolo.

Poi l’”insolito itinerario” di musica classica, proposto ogni sabato e domenica a partire dalle 22.00 presso la chiesa di Madonna Bella, e realizzato in collaborazione con il conservatorio musicale di Fermo e con l’associazione Ut-Re-Mi . In questo week end saranno prima Daniela Cammarano e Michele Torresetti a cimentarsi su Piazzolla, Mazas, Morricone e Rolla e infine, restando sulla musica, l’esibizione in piazza della Salvadei Brass che torna dopo il successo dell’inaugurazione e quella dello Stefano Coppari Quartet nel cortile dell’ex Liceo Classico.

Come ogni sabato si attiveranno gli intrattenimenti. Dal  Giardino della Scienza che oggi (sabato) propone il tema “Attraverso lo specchio”, al Laboratorio della Mente, fino al Laboratorio Creativo Clementoni.

Chiude la serata Massimo Gezzi alle 23.30 con “L’attimo dopo”, titolo del caffè letterario di stasera.

Ospite principale di domani (domenica) è Antonio Caprarica, attuale direttore dei Giornali Radio Rai ed ex inviato speciale del TG1 da Londra e Parigi.

erandP iL,+tish del personaggio e il tono della sua ultima fatica letteraria, l’apologia intitolata appunto “Polli per sempre” (Ed. Garzanti). A proposito di ironia british, l’ultima serata del week end di Tuttoingioco dedicato alla politica vede come protagonista un vero intenditore, visti i suoi trascorsi presso il regno di sua Maestà la regina Elisabetta. Domenica infatti Antonio Caprarica, attuale direttore dei Giornali Radio della Rai e – nella memoria di molti – elegantissimo inviato dalle cravatte sgargianti ritratto con il Big Ben sullo sfondo sarà protagonista dello show “Papaveri e papere”, intervista sulle più clamorose gaffe compiute dai potenti. Ma oltre agli ospiti principali che animeranno lo spazio spettacoli del chiostro di Sant’Agostino, sono molti gli appuntamenti del corposo programma di questo weekend di Tuttoingioco dedicato alla politica.

Venerdì 24 alle ore 19.00, nonostante l’assenza dell’On. Valentina Aprea per la conferenza sulla “Scuola di oggi e quella di ieri” è confermato l’incontro con il rettore dell’Università di Macerata alle ore 19.00. la presentazione sarà accompagnata dalla voce e dalla bravura di marco di Stefano che leggerà brani tratti dal libro “Cuore” di Edmondo de Amicis.

Alle 21.00 sempre di venerdì inizieranno i lavori del Teatro della comunità, le cui prove registiche condotte da Marco di Stefano sono aperte al pubblico. Nella stessa serata sarà aumentata l’offerta musicale che da questo venerdì occuperà gli spazi della piazza e del cortile dell’ex liceo classico. Sabato, oltre all’intervista a Gambarotta, andrà in scena la seconda parte dello spettacolo ideato da Piero Cesanelli, art director di Musicultura Festival, “Protestar cantando, canzoni e canzonette”. Dopo il successo di pubblico di sabato scorso, in cui Cesanelli in un chiostro di Sant’Agostino stracolmo ha proposto la prima parte del suo show “Ricordar Cantando”, ora tocca alla seconda parte in cui propone un fedele ritratto musicale su “Il Sessantotto.

Un evento, tanti eventi, una generazione”, come recita il titolo del libro da cui è tratto, scritto da Vincenzo Vita e Carlo Latini (Ed. Franco Angeli). Il progetto musicale vede la partecipazione dei musicisti e dei vocalist de “La Compagnia” e la regia luci di Allì Caracciolo.

Una domenica molto ricca è quella che propone Tuttoingioco il 26 luglio, quando accanto all’intervista al direttore Caprarica, nello spazio spettacoli alle 22.30 andrà in scena , Giorgio Felicetti, fresco vincitore del premio “Franco Enriquez per il teatro civile 2009” proporrà il suo spettacolo “Scarpagnante”, tratto dal romanzo Saltatempo di Stefano Benni: un viaggio della memoria a cavallo degli anni ’60 e ’70. Un week end molto intenso aspetta dunque gli ospiti e gli appassionati della Biennale realizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, che ad ogni week end si arricchisce di nuovi spunti a colorare l’estate maceratese, riuscendo a coinvolgere nell’accogliente borgo antico di Civitanova Marche Alta sempre più visitatori. Tra gli appuntamenti ormai classici di tutte le serate di Tuttoingioco molto apprezzato è il Caffè letterario sapientemente coordinato da Lucrezia Ercoli.

Nel clima rilassante e allo stesso tempo colto della mensa di Sant’Agostino, tra degustazioni di ottimo vino offerto dalle Cantine Fontezoppa, intermezzi musicali e letture, si susseguiranno ogni sera a partire dalle 23.30, la docente di Storia dell’Università di Macerata Paola Magnarelli con letture dal suo ultimo libro “Il ricordo del viaggio, un carteggio familiare di Luigi Albertini 1921-22” (venerdi); Massimo Gezzi con “L’attimo dopo” (sabato) e domenica “La Sbandata” di Annalisa Cegna (domenica).

Poi l’”insolito itinerario” di musica classica, proposto ogni sabato e domenica a partire dalle 22.00 presso la chiesa di Madonna Bella, e realizzato in collaborazione con il conservatorio musicale di Fermo e con l’associazione Ut-Re-Mi . In questo week end saranno prima Daniela Cammarano e Michele Torresetti a cimentarsi su Piazzolla, Mazas, Morricone e Rolla, seguiti la domenica dal duo Cammarano ma stavolta con Alessandro Deljavan ad esibirsi sui classici Debussy e Schumann.

E come ogni sabato e domenica, si attiveranno gli intrattenimenti. Dal  Giardino della Scienza curato dal professor Bolondi dell’Università di Bologna, che raccoglie uomini di scienza e pubblico attorno ad una tema giocoso, al Laboratorio della Mente, realizzato da una collaborazione inedita tra l’Istituto Sant’Agostino e l’Università di Bologna, fino al Laboratorio Creativo, ideato dalla Clementoni con i giochi di ieri e le novità di oggi in tema di svago creativo.

Poi ancora Punto musica, il ritrovo amichevole e confidenziale nel giardino dell’ex liceo che propone musica jazz e musica anni trenta, e L’Angolo del Gusto, con i cocktail del Lido café.

Ma Tuttoingioco non è solo happening, interviste e conferenze. Tuttoingioco  è anche le cinque mostre permanenti che si dispiegano nelle diverse location del borgo antico. Da Razza Umana/Italia, di Oliviero Toscani allestita presso la chiesa di San Francesco, a Novecento, con i suoi oltre sessanta capolavori assoluti nella chiesa di Sant’Agostino. Dai Piccoli teatri nella pinacoteca civica, con gli antichi burattini della collezione Zanella-Pasqualini, fino a Nemici per gioco?, presso la Galleria Centofiorini, con le immagini e i simboli della lotta politica in Italia, in un allestimento curato dal professor Angelo Ventrone del Centro di Documentazione dei Partiti Politici nelle Marche in Età Contemporanea. Infine, Tra i banchi di Scuola, curata dal professor Roberto Sani, illustra la vita della scuola elementare e popolare dell’Italia unita del primo Novecento, attraverso un’ampia offerta di arredi scolastici originali, materiali didattici e scientifici, giochi e giocattoli.


Tuttoingioco. La politica protagonista del week end.

22 luglio 2009

Dopo arte e musica, con il tutto esaurito in tutte le postazioni della Biennale, sarà la politica il filo conduttore del prossimo weekend di Tuttoingioco.

Antonio CapraricaDa venerdì 24 luglio toccherà dunque al gioco della politica, in un week end realizzato con la preziosa collaborazione del Centro di Documentazione dei Partiti Politici nelle Marche in Età Contemporanea. Gli appuntamenti clou della tre giorni saranno coordinati dall’editorialista de “Il foglio” Marina Valensise, dal docente di Storia presso l’Università di Macerata Angelo Ventrone e dal giornalista Luca Falcetta. Protagonisti nella prima serata (venerdì) sono i due columnist de “il Giornale” e di “Libero”, rispettivamente Luca Telese e Marcello Veneziani, entrambi in libreria con due recenti saggi sulla politica italiana, “Qualcuno era comunista”, di Telese (Ed. Sperling & Kupfer), e “Rovesciare il ’68, pensieri contromano su quarant’anni di conformismo di massa”, prima di “Sud, un viaggio civile e sentimentale” di Veneziani (Ed. Mondadori).

Sabato 25 luglio invece sarà l’editorialista della Stampa, nonché autore televisivo Bruno Gambarotta ad aprire la serata alle 21.30 sotto il fuoco di fila delle domande del duo Ventrone-Valensise, in “Polli per sempre”, un’intervista che si trasformerà sicuramente in uno show tra il serio e il faceto, considerando l’ironia british del personaggio e il tono della sua ultima fatica letteraria, l’apologia intitolata appunto “Polli per sempre” (Ed. Garzanti). A proposito di ironia british, l’ultima serata del week end di Tuttoingioco dedicato alla politica vede come protagonista un vero intenditore, visti i suoi trascorsi presso il regno di sua Maestà la regina Elisabetta. Domenica infatti Antonio Caprarica, attuale direttore dei Giornali Radio della Rai e – nella memoria di molti – elegantissimo inviato dalle cravatte sgargianti ritratto con il Big Ben sullo sfondo sarà protagonista dello show “Papaveri e papere”, intervista sulle più clamorose gaffe compiute dai potenti. Ma oltre agli ospiti principali che animeranno lo spazio spettacoli del chiostro di Sant’Agostino, sono molti gli appuntamenti del corposo programma di questo weekend di Tuttoingioco dedicato alla politica.

Venerdì 24 alle ore 19.00, nonostante l’assenza dell’On. Valentina Aprea per la conferenza sulla “Scuola di oggi e quella di ieri” è confermato l’incontro con il rettore dell’Università di Macerata alle ore 19.00. la presentazione sarà accompagnata dalla voce e dalla bravura di Marco di Stefano che leggerà brani tratti dal libro “Cuore” di Edmondo de Amicis.

Alle 21.00 sempre di venerdì inizieranno i lavori del Teatro della comunità, le cui prove registiche condotte da Marco di Stefano sono aperte al pubblico. Nella stessa serata sarà aumentata l’offerta musicale che da questo venerdì occuperà gli spazi della piazza e del cortile dell’ex liceo classico. Sabato, oltre all’intervista a Gambarotta, andrà in scena la seconda parte dello spettacolo ideato da Piero Cesanelli, art director di Musicultura Festival, “Protestar cantando, canzoni e canzonette”. Dopo il successo di pubblico di sabato scorso, in cui Cesanelli in un chiostro di Sant’Agostino stracolmo ha proposto la prima parte del suo show “Ricordar Cantando”, ora tocca alla seconda parte in cui propone un fedele ritratto musicale su “Il Sessantotto.

Un evento, tanti eventi, una generazione”, come recita il titolo del libro da cui è tratto, scritto da Vincenzo Vita e Carlo Latini (Ed. Franco Angeli). Il progetto musicale vede la partecipazione dei musicisti e dei vocalist de “La Compagnia” e la regia luci di Allì Caracciolo.

Una domenica molto ricca è quella che propone Tuttoingioco il 26 luglio, quando accanto all’intervista al direttore Caprarica, nello spazio spettacoli alle 22.30 andrà in scena , Giorgio Felicetti, fresco vincitore del premio “Franco Enriquez per il teatro civile 2009” proporrà il suo spettacolo “Scarpagnante”, tratto dal romanzo Saltatempo di Stefano Benni: un viaggio della memoria a cavallo degli anni ’60 e ’70. Un week end molto intenso aspetta dunque gli ospiti e gli appassionati della Biennale realizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, che ad ogni week end si arricchisce di nuovi spunti a colorare l’estate maceratese, riuscendo a coinvolgere nell’accogliente borgo antico di Civitanova Marche Alta sempre più visitatori. Tra gli appuntamenti ormai classici di tutte le serate di Tuttoingioco molto apprezzato è il Caffè letterario sapientemente coordinato da Lucrezia Ercoli.

Nel clima rilassante e allo stesso tempo colto della mensa di Sant’Agostino, tra degustazioni di ottimo vino offerto dalle Cantine Fontezoppa, intermezzi musicali e letture, si susseguiranno ogni sera a partire dalle 23.30, la docente di Storia dell’Università di Macerata Paola Magnarelli con letture dal suo ultimo libro “Il ricordo del viaggio, un carteggio familiare di Luigi Albertini 1921-22” (venerdi); Massimo Gezzi con “L’attimo dopo” (sabato) e domenica “La Sbandata” di Annalisa Cegna (domenica).

Poi l’”insolito itinerario” di musica classica, proposto ogni sabato e domenica a partire dalle 22.00 presso la chiesa di Madonna Bella, e realizzato in collaborazione con il conservatorio musicale di Fermo e con l’associazione Ut-Re-Mi . In questo week end saranno prima Daniela Cammarano e Michele Torresetti a cimentarsi su Piazzolla, Mazas, Morricone e Rolla, seguiti la domenica dal duo Cammarano ma stavolta con Alessandro Deljavan ad esibirsi sui classici Debussy e Schumann.

E come ogni sabato e domenica, si attiveranno gli intrattenimenti. Dal  Giardino della Scienza curato dal professor Bolondi dell’Università di Bologna, che raccoglie uomini di scienza e pubblico attorno ad una tema giocoso, al Laboratorio della Mente, realizzato da una collaborazione inedita tra l’Istituto Sant’Agostino e l’Università di Bologna, fino al Laboratorio Creativo, ideato dalla Clementoni con i giochi di ieri e le novità di oggi in tema di svago creativo.

Poi ancora Punto musica, il ritrovo amichevole e confidenziale nel giardino dell’ex liceo che propone musica jazz e musica anni trenta, e L’Angolo del Gusto, con i cocktail del Lido café.

Ma Tuttoingioco non è solo happening, interviste e conferenze. Tuttoingioco  è anche le cinque mostre permanenti che si dispiegano nelle diverse location del borgo antico. Da Razza Umana/Italia, di Oliviero Toscani allestita presso la chiesa di San Francesco, a Novecento, con i suoi oltre sessanta capolavori assoluti nella chiesa di Sant’Agostino. Dai Piccoli teatri nella pinacoteca civica, con gli antichi burattini della collezione Zanella-Pasqualini, fino a Nemici per gioco?, presso la Galleria Centofiorini, con le immagini e i simboli della lotta politica in Italia, in un allestimento curato dal professor Angelo Ventrone del Centro di Documentazione dei Partiti Politici nelle Marche in Età Contemporanea. Infine, Tra i banchi di Scuola, curata dal professor Roberto Sani, illustra la vita della scuola elementare e popolare dell’Italia unita del primo Novecento, attraverso un’ampia offerta di arredi scolastici originali, materiali didattici e scientifici, giochi e giocattoli.


Tuttoingioco. Secondo weekend tutto esaurito. La piazza non basta a Odifreddi.

20 luglio 2009

Era chiaro già da metà settimana che il chiostro di Sant’Agostino (400 posti) non avrebbe potuto contenere tutti gli spettatori che avevano telefonato per la conferenza di Piergiorgio Odifreddi. Ma che i mille e cento posti a sedere allestiti in Piazza della Libertà non sarebbero bastati era al di là di ogni previsione.

Piazza della Libertà gremitaAlle 21.20 di sabato gli operai del Comune di Civitanova Marche erano al lavoro per portare altre sedie in piazza. Tuttavia a pochi minuti dall’inizio della conferenza si è capito che tanti avrebbero dovuto restare in piedi. E così è stato, senza però che i motivati spettatori della Biennale si lamentassero.

Così sabato Odifreddi e il piano di Cinza Pennesi hanno intrattenuto per quasi due ore una piazza silenziosissima, concentrata ad ascoltare come la musica possa essere matematica e come una melodia si possa scomporre e ricomporre secondo ogni criterio: anche attraverso il teorema di Pitagora.

Non solo Odifreddi ha fatto centro. Pienone alle 19.00 per la conferenza di Enrica Bonaccorti che è poi restata alla Biennale per l’intera serata visitando il laboratorio Clementoni colmo di bambini, le performance di Marco Di Stefano e Rodolfo Craia e il caffè letterario dove una coda di persone fuori dalla porta fino all’una di notte ha accompagnato la performance di Serena Granatelli.

Altro mattatore della serata è stato Piero Cesanelli che ha registrato il sold out per l’anteprima nazionale di “Ricordar cantando canzoni e canzonette”. È servito il servizio d’ordine per contenere gli spettatori che purtroppo non trovavano posto nel Teatro Annibal Caro già a mezz’ora dall’inizio dello spettacolo. All’apertura delle porte del teatro, alle 21.30, una folta folla era in attesa di prendere posto. Poco dopo le 22.00 la magia delle note di “Aprite le finestre” ha dato il via ad un emozionante viaggio fatto di nostalgia e di alcune delle canzoni principali che hanno scritto la storia

della musica italiana e mondiale: senza dimenticare il contesto musicale di partenza qui rappresentato da una primaverile “Aprite le finestre” e un memorabile “Vecchio scarpone”, lo spettacolo ha spaziato dalle spensierate melodie di “Que serà serà” a quelle più ballerine-rock’n’roll di brani come “Little darling” e “Diana”.

Cesanelli ha messo in scena un percorso che ha fatto rivivere l’atmosfera effervescente e rivoluzionaria degli anni ‘50 e ‘60, attraverso l’uso di immagini video e fotografiche di quegli anni, selezionate e montate da Andrea Pompei, grazie alle voci narranti degli attori Giulia Poeta e Maurizio Marchegiani e soprattutto attraverso quelle “canzoni e canzonette” che hanno segnato un’epoca. Ad eseguirle, sul palco al fianco di Cesanelli, una “Compagnia” di musicisti e vocalist che il patron di Musicultura ha saputo scovare e unire come solo un grande direttore sa fare: Adriano Taborro (chitarre, violino, mandolino), Paolo Galassi (basso, chitarre, mandolino, slide guitar), Kasta (voce, chitarra, armonica), Riccardo Andrenacci (percussioni), Alessanda Rogante (voce, chitarra), Valentina Guardabassi (voce), Elisa Ridolfi (voce), Giulia Mattutini (voce), Francesco Caprari (voce), El Chopas (voce, chitarra), Marumba (tastiere, keyboard). La regia luci è firmata Allì Caracciolo.

Dato il successo, il Comune di Civitanova Alta e gli organizzatori di “Tutto in gioco” hanno richiesto a Piero Cesanelli di replicare e la nuova data è stato concordata per il 16 agosto alle ore 21.30, probabilmente in piazza.


Musicultura non si ferma e torna a Tuttoingioco.

1 luglio 2009

Smaltito lo stress e carichi per il bel risultato ottenuto, Musicultura non si ferma e torna in scena a tuttoingioco, la biennale di arte pensiero e società organizzata dalla Fondazione Carima, in collaborazione con il comune di Civitanova Marche.

Piero CesanelliPer due week end consecutivi, due produzioni targate Musicultura animeranno lo spazio spettacoli della Biennale di Civitanova Marche Alta.

Protagonista il patron della manifestazione Piero Cesanelli, che con i suoi spettacoli “Ricordar cantando, canzoni e canzonette”, in programma sabato 18 luglio alle 22.30, e “Protestar cantando, canzoni e canzonette”, previsto per sabato 25 luglio, sempre a partire dalle 22.30, intende ripercorrere i fatti di cronaca e gli stravolgimenti sociali avvenuti nell’arco di venti anni, dal 1951 al 1971, attraverso quel particolare filtro magico che è la musica, o meglio la canzone e la canzonetta.

“Il tema essenziale è quello di rivivere quegli anni attraverso le canzoni – sottolinea lo stesso Cesanelli – perché queste hanno caratterizzato i momenti più belli e quelli meno belli di ognuno di noi, come una sorta di colonna sonora della nostra vita”.

Sul palco dello “spazio spettacoli” allestito nel vecchio borgo di Civitanova Alta sarà “La Compagnia”, formata da tredici musicisti, quattro violinisti e due narratori, a riproporre pezzi storici, da Yesterday a la Bambola, da Stand By Me a Bang Bang, “con arrangiamenti nuovi, che rendono merito delle stesure originali”, spiega ancora il direttore artistico di Musicultura.

A supporto dei 58 brani proposti e della linea narrativa, alcuni contributi video documenteranno i momenti cruciali dei venti anni messi sotto la lente d’ingrandimento di Cesanelli. Una lente d’ingrandimento che vuole il ventennio dal 1951 al 1971 diviso in due parti: quella del “Ricordar cantando”, con una panoramica delle canzoni dall’immediato dopoguerra fino agli anni del benessere economico, che andrà in scena nel secondo week end di tuttoingioco dedicato alla musica. Ben diversa da quella della grande trasformazione sociale e culturale avvenuta negli anni intorno al 1968, che prende il titolo del “Protestar cantando”, e che viene proposta il 25 luglio nel week end di tuttoingioco dedicato alla politica.

“Ho voluto mettere al centro della scena, nel ruolo di protagonista, la canzone”, conclude il direttore artistico di Musicultura, che per i giochi di luce potrà contare sulla collaborazione della light designer Allì Caracciolo, “perché la canzone è da sempre la forma d’arte che accende le menti e i cuori di chi la ascolta”.


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