Il direttore artistico Evio Hermas Ercoli: “Si è chiusa la biennale della tolleranza”.

8 settembre 2009

Siate uniti, esseri, a milioni! Che un solo abbraccio allaccia l’universo!

Evio Hermas ErcoliCon le parole di Schiller contenute nell’Inno alla gioia di Beethoven e nove colpi di mortaretto “si chiude un’esperienza unica, una Biennale di tolleranza, idee, crescita culturale, anche di scontro talvolta, ma sempre in un clima costruttivo, di confronto e di crescita fra gli uomini – ha detto il direttore artistico Ercoli salutando la piazza di Tuttoingioco – grazie Civitanova.”

Quella di ieri è stata una serata emozionante con lunghi saluti, ringraziamenti, premiazioni e anche un po’ di commozione. Ma tra tanti applausi anche notizie. Quella principale l’ha data il presidente della Fondazione, Franco Gazzani, “l’uomo che – sempre nelle parole di Ercoli – per primo ha voluto questa biennale e ci ha creduto più di tutti”. Gazzani sul palco, ringraziando l’organo d’indirizzo e i soci della Fondazione insieme al suo staff, Renzo Borroni e Patrizia Mozzoni, ha dichiarato: “mi impegno stasera e vi garantisco che nel 2011 ci sarà un’altra edizione di Tuttoingioco”.

Con lui sul palco sono saliti il sindaco di Civitanova Marche, Massimo Mobili, che ha consegnato una targa ricordo e “gratitudine da parte della città” al segretario della Fondazione, Renzo Borroni, al direttore artistico Ercoli e al direttore dei Teatri di Civitanova, Alfredo di Lupidio in rappresentanza di tutta l’organizzazione e della città di Civitanova Alta “che ha riservato al festival un’accoglienza ineguagliabile”.

C’è stato anche un momento di commozione da parte del direttore artistico Ercoli nel momento in cui ha salutato Alfredo Di Lupidio: “l’uomo dei sogni, l’unico organizzatore teatrale che riesce ogni sera a realizzare le idee del mattino”. Forse ad Ercoli erano già venute in mente le immagini di questi 90 giorni che poi gli spettatori hanno potuto vedere proiettate e sul palco e sui palazzi di Piazza della Libertà.

A pochi minuti dalla mezzanotte, terminato il concerto dell’orchestra Filarmonica Macerata diretta da David Crescenzi, il direttore dei Teatri ha infatti chiesto il buio e all’improvviso ha dato il via ad un video con le immagini di tutti i protagonisti della Biennale: l’inaugurazione con il vicepresidente della Camera Antonio Leone, la serata d’apertura con il presidente Gazzani insieme a Oliviero Toscani, Achille Bonito Oliva ai piedi della croce immaginifica nella mostra “Razza umana”, Oliviero Beha nel chiostro di Sant’Agostino, Giordano Bruno Guerri con il gilet futurista delle scuole civitanovesi, Enrica Bonaccorti insieme al direttore artistico Ercoli, Umberto Curi nell’ultima conferenza tenutasi a Sant’Agostino prima che il successo di pubblico obbligasse il trasferimento degli incontri in piazza. Quindi la piazza gremita per Piergiorgio Odifreddi, Philippe Daverio con l’immancabile papillon, Marcello Veneziani e Luca Telese nel weekend della politica, Bruno Gambarotta che firma il libro delle mostre, Antonio Caprarica, Paolo Crepet, Alberto Bevilacqua, fino ad arrivare alla marea umana del weekend del tango e del principe Emanuele Filiberto di Savoia. Poi di nuovo la cultura con Stefano Bartezzaghi, Flavio Oreglio, Enrico Vaime, Tito Stagno con Giancarlo Trapanese, Mario Tozzi mentre firma centinaia di libri, Giampiero Mughini e Cesare Paciotti, Debora Caprioglio sul palco dell’Annibal Caro, Vladimir Luxuria e Dario Vergassola nella serata di beneficenza pro Ail fino ad arrivare a questi giorni con Massimo Cacciari, Giulio Giorello, Gianni Vattimo e la sorpresa Dante Ferretti.

La serata poi si è conclusa nel teatro tenda con una festa offerta da Giessemme service alla quale sono intervenuti tanti ospiti a partire dal presidente della Provincia, Franco Capponi, che insieme alla sua giunta ha donato il concerto serale ricordando sul palco “il valore di Tuttoingioco che è la chiave di volta per valorizzare non solo la costa ma le strutture ricettive dell’interno, agriturismi e bed & breakfast, ambiti dal turismo culturale”. C’erano anche gli onorevoli Baldelli e Ceroni, i consiglieri regionali Brini e Pistarelli, tutta l’amministrazione civitanovese, il vicepresidente della Camera di Commercio Mario Volpini, gli sponsor della festa finale Angelo Michetti e Paolo Giustozzi e molti altri sostenitori della biennale dagli amministratori della Gesuelli & Iorio SpA, a Giampaolo Pellegrini fino a Sergio Mandorlini di Nerea. Come sempre si è brindato con i vini Fontezoppa: a Civitanova e alla prossima edizione.


Umberto Curi introduce “Il settimo sigillo” per Tuttoingioco.

7 settembre 2009

UMBERTO CURI INTRODUCE “IL SETTIMO SIGILLO”
Iride, cinema e filosofia
Tuttoingioco
Civitanova Marche Alta (Mc), 6 settembre 2009


La libertà nell’ultima giornata di Tuttoingioco.

7 settembre 2009

La libertà.  Come per incanto anche l’ultima giornata di Tuttoingioco e Civitanova Alta hanno tessuto un filo fra gli interventi dei tre ospiti tanto da fra collidere le tre conferenze su un minimo comun denominatore.

Giulio GiorelloE come venerdì si era ritrovato il significato della filosofia come strumento della vita quotidiana, così ieri si era parlato dell’agire pubblico, oggi i tre filosofi Givone, Cavarero e Giorello hanno guardato ciascuno a proprio modo alla libertà. Merito, ha detto il direttore artistico Ercoli “del clima che si è formato. Abbiamo creato una comunità di pensatori che hanno ricevuto molto da questa esperienza e da questo scambio di idee che poteva avvenire solo in una cittadella come Civitanova Alta e nel clima conviviale della provincia. I grandi confronti fra i filosofi non sono avvenuti sulle cattedre ma a tavola nel Chiostro di Sant’Agostino dove per tre giorni hanno pranzato e cenato insieme.”

Per Giorello, protagonista della lectio magistralis delle ore 18.00, la libertà è la vera essenza della filosofia. Nella sua conferenza il pensatore da tre giorni a Civitanova “per potermi confrontare con tutti i colleghi” ha risposto alla domanda “che cos’è la filosofia”. A questa domanda, ha detto Giorello, “ognuno può rispondere come vuole”. La sua definizione di filosofia è una definizione darwiniana. La filosofia “è un lungo ragionamento, contro la tirannia, anche degli stessi filosofi, uno strumento per la libertà”.

Al libero arbitrio si è riferito invece Sergio Givone nell’intervista mattutina con Antonio Gnoli nella quale è partito parlando del concetto di bene. “Il bene – ha detto il filosofo – non sappiamo cosa sia, è al di là dell’essenza. Non è l’uomo a costruirlo. L’uomo lo riconosce grazie alla sua libertà”. È proprio questa libertà che chiama l’uomo a rispondere di tutto. “Rispondo di tutto perché ci sono il bene e la libertà”.

Adriana Cavarero, paladina della libertà femminile, ha guardato alla libertà della rete internet e dopo aver ringraziato di essere in questa bellissima città e in questo clima di confronto diretto che sembra una rete fra filosofi e intellettuali, ha detto di essere “una convinta sostenitrice della rete”. La Cavarero ha scaldato una platea numerosissima che ha ascoltato anche le sue riflessioni sull’attualità: dalla tv alla figura della donna. “Mentre la tv è morta, i giovani si interessano di internet e di facebook”. “La rete spacca gli stereotipi di sottocultura e di genere – ha aggiunto -.” Non si è soffermata invece sulla domanda di Gnoli sulle vicende di gossip che hanno interessato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. “Molte donne – ha chiosato – non sanno opporsi forse per stanchezza a questo patriarcalismo ma la scommessa del femminismo vola più in alto”. “Io stessa – ha fatto un mea culpa – sono spesso spossata da questo rilancio verso il basso della qualità della discussione”.

I filosofi e gli intellettuali che hanno animato il Festival sono stati anche gli ultimi ospiti della cantina Fontezoppa e della poesia del caffè letterario condotto e organizzato da Lucrezia Ercoli, prima alla mensa di Sant’Agostino e poi al chiostro di San Francesco in questo ultimo weekend. “Ogni sera, il calice di vino ha permesso di sedimentare le provocazioni lanciate dai filosofi durante la giornata”, ha dichiarato Lucrezia elencando come in un flashback tutti i volti che si sono succeduti, da Massimo Donà a Giulio Giorello, fino a Matasso e Alessandro Tessori, che hanno scelto un verso tra i classici della filosofia, da Hegel a Spinoza e il viaggio è cominciato. “Si sono così sciolte le lastre di ghiaccio di una filosofia, spesso percepita come ingessata e polverosa, e il messaggio è arrivato senza filtri agli appassionati che si sono ritrovati nel chiostro ogni sera”.


Giulio Giorello, lectio magistralis a Tuttoingioco.

7 settembre 2009

GIULIO GIORELLO
Lectio magistralis
Tuttoingioco
Civitanova Marche Alta (Mc), 6 settembre 2009


Massimo Donà Quintet con Elio Matassi in “I ritmi della creazione”.

7 settembre 2009

MASSIMO DONA’ QUINTET CON ELIO MATASSI
I  ritmi della creazione
Tuttoingioco
Civitanova Marche Alta (Mc), 6 settembre 2009


Adriana Cavarero “Filosofe in gioco” a Tuttoingioco.

7 settembre 2009

ADRIANA CAVARERO INTERVISTATA DA ANTONIO GNOLI
Filosofe in gioco
Tuttoingioco
Civitanova Marche Alta (Mc), 6 settembre 2009


Sergio Givone”Filosofi in gioco” a Tuttoingioco.

7 settembre 2009

SERGIO GIVONE INTERVISTATO DA ANTONIO GNOLI
Filosofi in gioco
Tuttoingioco
Civitanova Marche Alta (Mc), 6 settembre 2009


A Pensieroingioco il ricordo di Franco Volpi.

7 settembre 2009

Franco VolpiPensieroingioco, il Festival della Filosofia di Civitanova Marche ha reso il suo saluto doveroso a Franco Volpi, il filosofo vicentino scomparso tragicamente il 15 aprile 2009, traduttore e curatore delle opere di Gadamer, Schopenauer, Carl Schmitt, Rosa Luxemburg e Heidegger, di cui è stato, probabilmente, il massimo interprete italiano, specialista del pensiero tedesco e della tradizione aristotelica. Volpi avrebbe dovuto partecipare come ospite alla tre giorni di Filosofia che ha chiuso la Biennale di Civitanova Marche con Cacciari, Vattimo, Giorello, Marramao e tutti i più grandi filosofi italiani.

Sul palco allestito in piazza della Libertà, il filosofo Umberto Curi e il giornalista Antonio Gnoli hanno ricordato Volpi con commozione e profonda stima.

“Nel 1971 – ha detto Curi – si presentò all’Università di Padova per sostenere con me l’esame di Storia della filosofia moderna e contemporanea. Mi colpì il rigore con il quale riuscì ad intavolare un dialogo di grandissimo spessore culturale, che rivelava una competenza filosofica straordinaria. A distanza di venti anni, andò ad occupare quella stessa cattedra. In Volpi era presente una professionalità in grado eccelso; il suo era un lavoro universitario senza punti esclamativi ed enfasi, all’insegna di impegno e serietà. Non sono stato maestro di Volpi – ha concluso Curi – ma mi è stato maestro col suo esempio per tante cose importanti”.

Parole riprese da Antonio Gnoli che ha definito Volpi un amico importante, sottolineando il senso dell’amicizia come un dono gratuito che ci viene dato senza decidere. Franco – ha detto Gnoli – è stato soprattutto un traduttore (parlava perfettamente cinque lingue), anche se la sua inquietudine negli ultimi anni era quella di sganciarsi da questa definizione nella quale veniva identificato. Ma resta di lui un’idea di traduzione come metodo e stile di vita, come un creare ponti tra lingue diverse. E costruire ponti significa cercare di capire cosa ci sia oltre il confine. E’ la traccia più bella che ci ha lasciato e dalla quale ciascuno di noi può ripartire con quel senso di gratitudine che abbiamo ogni volta che abbiamo di fronte una persona eccezionale”.

Volpi è stato poi ricordato anche da Gianni Vattimo, protagonista della lectio magistralis di ieri, e dai molti amici presenti che lo hanno salutato con un caloroso applauso.


Dante Ferretti: “Pasqualina convinse Fellini a non girare mastorna”.

6 settembre 2009

Quando accettai di fare Casinò non sapevo nulla del gioco, delle carte e delle sale di scommesse. Non c’ero mai stato.”

Dante Ferretti con Evio Hermas ErcoliDante Ferretti, scenografo due volte premio Oscar, ha iniziato così il suo intervento al Cineforum filosofico di Tuttoingioco, la Biennale di arte pensiero e società di Civitanova Marche. “Quindi con Scorsese andammo a Las Vegas e appena dentro misi una moneta in una slot machine. Vinsi di colpo 1800 dollari ma li ripersi tutti in una notte.” A Las Vegas Ferretti restò nove mesi “per studiare senza sosta, perché tutto quello che si vede nel film non è un vero casinò ma una scenografia ricostruita.”

Poi parlando di Civitanova, Ferretti ha spiegato al pubblico quello che era il suo progetto per mascherare i lavori nel palazzo di Piazza della Libertà, rammaricandosi della mancata concessione da parte del proprietario dell’impalcatura. “Con gli specchi che avremmo montato sopra, sarebbero stati riflessi le luci e gli spettatori della piazza”.

Infine lo scenografo ha ricordato la civitanovese Pasqualina Pezzolla a cui Fellini, mentore di Ferretti, era molto devoto tanto da inserirla in due film. “Pasqualina aveva un ascendente tanto potente su Fellini, che ad un suo consiglio è legata la scelta di Fellini di non girare Il viaggio di G. Mastorna, la storia di un uomo che scopre di essere morto, a cui sono legati tantissimi misteri”. “Lui la conosceva da anni nei viaggi che faceva in compagnia di Dino Buzzati, altro appassionato di metapsichica, e fu lei, guardandolo e sentendolo ascoltare dei sogni terribili che aveva in quel 1966, a dirgli di non girarlo più. Fellini naturalmente la ascoltò e, dopo aver fatto fare tutta la scenografia, scrisse a De Laurentis dicendo di non sentirsela più”.


Si termina con un poker d’eccezione: Givone, Cavarero, Matassi e Giorello.

6 settembre 2009

Tuttoingioco volge al termine.

Giorello_ErcoliOggi chiude con un poker d’eccezione: Sergio Givone, Adriana Cavarero, Elio Matassi e Giulio Giorello. Poi il jazz Massimo Donà Quintet, la classica dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana e il cinema di Ingmar Bergman.

Si parte anche oggi (domenica) a mezzogiorno con Antonio Gnoli che nella Chiesa di San Francesco intervista Sergio Givone, ordinario di Estetica alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze. Il pomeriggio è dedicato alle filosofe con l’intervista di Gnoli ad Adriana Cavarero dell’Università di Verona. Alle 17.00 invece, in piazza della Libertà, il jazz del Massimo Donà Quintet incontra di nuovo la filosofia. Dopo Giorello, oggi è la volta di Elio Matassi, professore ordinario di Filosofia della storia.

Il divertissment musicale-filosofico precede la lectio magistralis di Giulio Giorello alle 18.00 nella piazza della Libertà.

La serata di Pensieroingioco, ultima serata del Festival, si sviluppa ancora tra musica e cinema.

Il jazz di Domenica Vernassa, che nel giardino dell’ex liceo classico presenta il suo nuovo album “U me mundu” con sonorità acustiche che attingono dalla tradizione popolare, mentre alla chiesa di Madonna Bella, l’insolito itinerario di musica classica arriva al capolinea con Annamaria Morresi, Arnaldo Giacomucci e Adriana Formato.

Gli ultimi due appuntamenti di questa estate 2009 con l’arte, la cultura e la società sono quello il concerto della FORM in Piazza della Libertà e con il cineforum filosofico che si trasferisce al teatro Annibal Caro dove Umberto Curi presenta “Il settimo sigillo”: il film dell’apocalisse con la partita a scacchi del cavaliere contro la morte, girato nel 1957 dal maestro Ingmar Bergman.

Infine spazio alla festa organizzata nel teatro tenda grazie allo sponsor Giessemme Service, al Presidente delle Fondazione Carima e al Sindaco di Civitanova Marche con i quali si brinderà alla Biennale 2009.

DOMENICA, 6 SETTEMBRE 2009

Ore 12.00 – Chiesa di San Francesco
Filosofi In Gioco
ANTONIO GNOLI , La Repubblica, intervista SERGIO GIVONE, Università di Firenze

Ore 16.00 – Chiesa di San Francesco
Filosofe in gioco
ANTONIO GNOLI, La Repubblica, intervista ADRIANA CAVARERO, Università di Verona

Ore 17.00 – Piazza della libertà
Concerto: I ritmi della creazione
MASSIMO DONÀ QUINTET CON ELIO MATASSI

Ore 18.00 – Piazza della libertà
Lectio magistralis
GIULIO GIORELLO, Università di Milano

Ore 21.30 – Piazza della libertà
ORCHESTRA FILARMONICA MARCHIGIANA
Omaggio a Mozart

Ore 21.30 – Piazza della libertà
Iride, cinema e filosofia
A CURA DI UMBERTO CURI ED ENRICO GHEZZI
interviene UMBERTO CURI

Ore 22.30 – Giardino della Scienza – Cortile della pinacoteca
MATEMATICA LEGGERA E TRASPARENTE

Ore 21.30 – Cortile ex Liceo Classico
DOMENICA VERNASSA
Presentazione nuovo album ‘U me mundu’

Ore 22.00 – Chiesa di Madonna Bella
Musica Classica
ANNAMARIA MORRESI
ARNALDO GIACOMUCCI
ADRIANA FORMATO

Ore 23.30 – Caffè letterario – Chiesa di San Francesco
CAFÉ PHILO
Un vino, un brano

Dalle 19.00 alle 24.00 – Ex liceo classico
LABORATORIO CREATIVO
LABORATORIO DELLA MENTE


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